Vacheron Constantin: la sua storia tra 1300 storici segnatempo selezionati dalla collezione privata

Fare meglio se possibile, ed è sempre possibile”: un motto a cui la Maison tiene fede da oltre 265 anni

Nella boutique di Milano, dal 16 al 28 ottobre, la storia del tempo tra arte e tecnica. La più antica Manifattura orologiera al mondo, la ginevrina Vacheron Constantin, attiva da oltre 265 anni, si racconta con una mostra di modelli emblematici selezionati dalla propria collezione privata.

In esposizione circa 1300 segnatempo, ognuno a suo modo sintesi del motto delle Maison: “Fare meglio se possibile, ed è sempre possibile”.

Dall’orologio da tasca in argento del 1755, il più antico della collezione, l’unico con il nome completo del fondatore inciso sul movimento: “J.M. Vacheron A GENEVE”, dotato di uno scappamento a verga e di un ponte del bilanciere ornato da delicati motivi arabescatihe indica le ore e i minuti mediante sottili lancette d’oro; all’esemplare da polso con calendario, Jubilee 1755, Reference 85250, del 2005, parte di una serie di 1755 esemplari, di cui 500 in oro giallo, 500 in oro rosa, 500 in oro bianco, 250 in platino, oltre a cinque non commercializzati, realizzato in serie limitata in occasione dei 250 anni di attività. Questo modello in oro giallo, con incisa la scritta “Museum”, è valorizzato dal quadrante guilloché (eccezionalmente per l’importanza del giubileo, reca il Punzone di Ginevra, tra le certificazioni più rigorose del settore,) con calendario e indicazione della data, del giorno e della riserva di carica. È mosso dal calibro 2475, il primo movimento a carica automatica interamente progettato e prodotto dalla Manifattura. 

Tra gli altri capolavori, da ammirare un orologio ultra-piatto da tasca in platino del 1931, dal diametro di 46 mm, con quadrante minimalista riconducibile alla scuola del Bauhaus, e movimento (calibro RA 17′ 5/12) dallo spessore di soli 0,94 mm. Un segnatempo da tasca in oro giallo del 1825 con quadrante con l’iscrizione “Vacheron & Constantin”: una Maison nutrita dallo spirito dell’Illuminismo e dotata ancor oggi di un’autentica vocazione imprenditoriale.” Un cronografo da polso in oro rosa (Referenza 4178) del 1942, con contatore 30 minuti in produzione fino agli anni Settanta, equipaggiato con i calibri V492 e V434. Un cronografo da tasca Corps of Engineers, creato nel 1919. Un orologio da polso maschile Jubilee in oro giallo del 1936, con diametro di 30 mm, chiamato “Jubilee” caratterizzato dal movimento Lépine: un calibro originariamente destinato agli orologi da tasca o pendenti. Il quadrante è di colore nero intenso “Duco“, dal nome di una lacca smaltata a base di nitrocellulosa inventata dalla Dupont de Nemours. Orologio maschile da polso “Les Quatre Grands” in oro giallo, Reference 6032 realizzato nel 1954 in occasione della conferenza dei “Quattro grandi”. È in oro giallo, Referenza 6032, alimentato dal calibro 12 linee e 1⁄2 P453/3B, appartenne ad Antoine Pinay, ministro degli affari esteri francese. Con un diametro di 34 mm, presenta il design puro ed elegante tipico dell’epoca. 

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