Autenticità di prodotto e lotta alla contraffazione

L’utilizzo della Blockchain nel mondo della gioielleria

Una nuova soluzione contro la contraffazione arriva da una piattaforma che utilizza la tecnologia blockchain. A Vicenzaoro, in occasione di una data che è anche simbolo per il gruppo ePlay/Art&sofT – il suo venticinquesimo compleanno – sarà fornita una presentazione del concept del nuovo progetto LUXCHAIN, il passaporto digitale. È figlio dell’expertise e del know-how aziendale consolidati durante anni di affiancamento ai principali attori del mondo dell’Alta Gamma, dalle boutique di gioielleria ai brand.

Danilo Alagi, amministratore delegato del gruppo ePlay/Art&sofT, presenta a Preziosa Magazine il nuovo progetto. “Non è solo una novità ma anche un’esigenza, nel senso che risponde alla necessità, avvertita in maniera forte dalla clientela, di trovare una soluzione alla lotta alla  contraffazione – spiega – Negli anni, complice anche il fatto che la blockchain abbia assunto una sua definizione oltre a quella monetaria e finanziaria, è nata una strategia che è in linea con quella dei top brand mondiali della moda e in alcuni casi anche nel mondo della gioielleria”. 

Ecco innanzitutto il contesto nel quale nasce il progetto, insomma quali sono stati i prodromi di una idea innovativa. “Lavoriamo nel mondo dell’ERP e del CRM ci siamo sempre occupati di certificare il prodotto tramite le sue garanzie. Ci siamo quindi adoperati – prosegue l’amministratore delegato – per censire nominalmente queste garanzie e nello stesso tempo censire anche l’acquirente. Ce l’abbiamo fatta sia nel B2B che nel B2C. Nel B2C viene da sé che la boutique d’alta gamma abbia al proprio cospetto il cliente privato e che lo possa sostanzialmente intervistare per ragioni CRM, allo scopo di servirlo al meglio. Nel caso del B2B, invece, abbiamo sempre lavorato sul fronte del sell-out dei clienti concessionari. In questo contesto, il lavoro è sempre stato molto accurato: non c’è un aspetto di standardizzazione dal punto di vista delle caratteristiche tecniche, perché nella gioielleria, sebbene tanti articoli vengano prodotti su grandi volumi, sono comunque censiti uno per volta con singole specifiche e caratteristiche che poi alla fine rappresentano il DNA del singolo prodotto”.

Danilo Alagi amministratore delegato del gruppo ePlay/Art&SofT

In questo scenario, il problema che affligge tutte le aziende – dai grandi marchi ai mini brand – è la contraffazione. “Esiste un mercato di copie. Sono ovunque: su internet, nel retail. Pian piano è nata l’idea di certificare innanzitutto i design di prodotto e di certificare in blockchain il prodotto stesso (prodotto fisico) con le caratteristiche peculiari così come sempre fatto sostanzialmente con delle semplici garanzie cartacee o digitali – spiega Danilo Alagi – La differenza oggi è che noi dotiamo ogni singolo pezzo di un passaporto univoco e immutabile, che ne garantisce l’autenticità. In altre parole, stiamo spostando il concetto di autenticità dal singolo pezzo fisico alla coppia che si crea tra il fisico e il digitale. In questo caso, il digitale è rappresentato da una transazione in blockchain che è efficace perché è assolutamente immutabile: non esiste un’altra uguale, non può essere modificata, non può appartenere ad aziende o persone diverse rispetto a quelle della prima registrazione. Stiamo, dunque, distinguendo le copie non autorizzate che normalmente vengono spacciate come originali. Non vogliamo impedire che si generi ispirazione su terze parti, perché è evidente che un prodotto di successo possa generare una platea di interessati a prenderne forte ispirazione. Il nostro obiettivo, invece, è evidenziare  nettamente il falso: vogliamo combattere la vera contraffazione, ciò che viene venduto come originale quando tale non è”.

La strada per ostacolare il falso è stata trovata e la strategia è stata costruita in maniera spontanea. “È nata facendo brainstorming con i nostri clienti e scoprendo che i brand di moda, altri importanti del mondo della gioielleria e qualcuno negli orologi avevano deciso di prendere proprio queste contromisure e di attrezzarsi alla stessa maniera. Questa verifica di campo ci spinge a fare una riflessione importante: a prescindere dalla tecnica e dalla tecnologia utilizzate, la logica e la dinamica della operazione sono valide, perché aziende e società diverse, pure operando in mercati diversi, hanno tutte pensato di combattere la contraffazione in blockchain. Nello stesso tempo, l’esplorazione di questo nuovo territorio è più sicura ma è anche più velocemente appetibile per un mercato che ancora confonde la blockchain con la crypto valuta”.

Pure il retail di Alta Gamma può rientrare in questa dinamica, perché produce sempre più spesso delle linee proprie e questo è di fatto lo spirito iniziale di Luxchain. I grandi nomi del mondo retail sono già sinonimo di garanzia, dunque ottenere la certificazione dell’expertise o delle riparazioni come certificato digitale in blockchain è un altro vantaggio che viene offerto con la piattaforma. Avere la certificazione di una pietra preziosa, di un orologio oppure avere cura dei propri preziosi e fare costante manutenzione affidandosi a dei concessionari autorizzati, crea valore aggiunto al bene fisico e tutto questo può essere registrato in blockchain.

“Presenteremo la nostra soluzione il 22 gennaio dalle ore 17 alle 18, durante un evento nel contesto di Vicenzaoro a gennaio 2024 che per target e prestigio riteniamo essere il luogo giusto dove dare spazio alle nostre proposte.

Art&sofT, Daniela Sburlati, COO & Co-Founder Gruppo ePlay/Art&sofT – Serena Russello, Luxury Marketing Specialist ePlay/Art&sofT

“Presenteremo la nostra soluzione il 22 gennaio dalle ore 17 alle 18, durante un evento nel contesto di Vicenzaoro a gennaio 2024 che per target e prestigio riteniamo essere il luogo giusto dove dare spazio alle nostre proposte. Il cuore dell’intervento pone una forte enfasi sul tema etico, evidenziando come LUXCHAIN si collochi al crocevia tra la tutela dei brand e la sicurezza dei consumatori. Alle aziende del settore gioielliero offriremo non solo l’opportunità unica di certificare i loro prodotti, ma anche il design stesso, creando un collegamento indissolubile tra il mondo fisico e digitale.  Contestualmente l’intervento mette in risalto i vantaggi strategici in termini di marketing e reputazione del brand. Certificare l’autenticità non è solo un atto di trasparenza, ma diventa un potente strumento di comunicazione. LUXCHAIN emerge non solo come una soluzione tecnologica, ma come una dichiarazione etica distintiva che si traduce in una connessione più profonda e fiduciosa con i consumatori. Il nuovo progetto ci coinvolgerà in maniera operativa da aprile”. In Educational Hub relazioneranno Danilo Alagi, CEO Gruppo ePlay / Art&sofT, Daniela Sburlati, COO & Co-Founder Gruppo ePlay/Art&sofT, Serena Russello, Luxury Marketing Specialist ePlay/Art&sofT”.

www.art-soft.it
www.eplaylab.it

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