Speciale cerimonie Alvaro &Correnti. Il classico raccontato con altre parole

Carlo Correnti: «Il nostro è un leit motiv di un design forte ed audace, indipendente dalle mode ma ben saldo alla nobile tradizione orafa»

Anello Bacio. Scultura in oro 18 kt e argento brunito raffigurante due figure che si intrecciano in un bacio eterno per celebrare l’amore ogni giorno

L’Italia è un palcoscenico dove l’arte è insegnamento di emozioni. Alcuni suoi luoghi sono custodi massimi di una eleganza che tocca gli occhi e il cuore, e pertanto, destinata a vincere il tempo. La Sicilia è uno di questi. Lo ha sancito il Mediterraneo posando sulle sue coste culture lontane che hanno contribuito a ibridare in una sorta di grande seduzione. Questa meraviglia è riferimento per forme d’arte sempre nuove e diverse, musa di realtà sensibili e di mani esperte. Come quelle di “Alvaro & Correnti”, brand storicizzato con oltre 50anni di attività, che racconta frammenti di questa storia piegando la forza della materia al servizio della raffinatezza. In un mondo in cui il secondo appena scandito è già ieri, la loro maestria artigianale si scopre elitaria, interprete, cioè, dell’unicità vera e duratura, praticata con disciplina e grande passione.

Carlo Correnti

Prediligendo oro puro, bronzo, argento brunito e gemme incise, da talento autoctono ha portato la sua speciale contemporaneità, satura di tradizione ma priva di definizione cronologica, oltre i confini di Messina e di Taormina, le sedi delle sue due botteghe. Oggi alla guida del marchio ci sono Alfredo Correnti e suo figlio Carlo, entrambi impegnati a garantire l’eccezionalità.


Carlo, sono passati da un pò i 50anni di attività, è così?
“Sì, il brand è nato nel 1967 e da allora l’eredità storica della nostra terra è stato il leit motiv di un design forte ed audace, indipendente dalle mode ma ben saldo alla nobile tradizione orafa.
Il classico è motivo di ispirazione per i nostri gioielli, di nicchia ma caricati di uno stile molto personale, che hanno toccato una distribuzione importante”.

È un andare controcorrente il non seguire le mode?
“Piuttosto direi che remiamo in una nostra direzione. È una forma di coraggio imprenditoriale, teso al raggiungimento di risultati sempre nuovi e più stabili. Che siano pezzi unici o realizzati su commissione del cliente, ogni creazione, beninteso mai seriale, vanta volumi distintivi, particolarità culturali e piccole irregolarità di una lavorazione artigianale, per intenderci il graffiato, il martellato, il colpo di spatola sulle cere…, che la riveste di singolarità”.

Da poco siete membri del Club degli Orafi, perché questa scelta?
“Sentivamo il bisogno di aprirci ad un certo livello di associazionismo, di fare rete, di avere un apparato di riferimento di prestigio, e il contesto giusto ci è sembrato essere appunto il Club degli Orafi. È un sostegno notevole nell’ambito professionale così quanto negli scambi sociali”.

Ogni gioiello Alvaro & Contanti ha un suo peso stilistico. Che spazio si ritaglia nel mondo delle cerimonie?
“Pensiamo ad un gioiello come qualcosa da tramandare, un messaggero di valori e di sentimenti. Ed ecco che le ricorrenze, le cerimonie più in generale, diventano l’occasione per un acquisto importante, non per il solo valore materico quanto per la capacità di suscitare quell’attenzione che porta poi alla scoperta di altri significati. Sono opere d’arte che la lavorazione e il tratto portano più in là dal loro essere simbolo, vuoi di cristianità, di fortuna, di amore”.

Nei nostri gioielli le emozioni sono tangibili, si raccontano con semplicità


La vostra è una fede, ma diversa dalle altre.

“È il significato che si dà ad un oggetto a trasformarlo in altro, a volte più prezioso della materia. Nei nostri gioielli le emozioni sono tangibili, si raccontano con semplicità, come l’anello bacio, una vera scultura che non necessita di interpretazioni; e le fasce in oro, singole o da sommare così come si sommano gli anniversari, o la collana che dà pari dignità all’oro e all’argento. Ognuno ha una sua ragione, un carico emotivo che si presta a celebrare una qualsivoglia ricorrenza”.

Alvaro&Correnti

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