#Editoriale: Metaverso sì, ma non dimentichiamo le nostre vetrine

Resilienza, in ingegneria indica la capacità di un materiale di assorbire il colpo senza rompersi. In economia quest’idea di ‘elasticità’ ha allargato il significato alla capacità di cambiare prospettiva per andare avanti nonostante le avversità. Una filosofia che i nostri imprenditori orafi sembra abbiano abbracciato con convinzione dimostrando che superare i momenti difficili spesso è una questione di volontà. Hanno cavalcato l’onda rispondendo alla grande alla voglia di indossare un gioiello made in Italy, a dispetto di pandemie, crisi economiche e geopolitiche e implosioni di mercati strategici.

«La ricetta è sempre la stessa: un bravo imprenditore deve avere costanza, onestà e, spesso, tanto coraggio»

Giovanni Micera
direttore Preziosa Magazine

Lo si evince anche dall’ultimo monitor Altagamma dedicato ai beni di lusso: il primo trimestre 2022 si è chiuso con un significativo +19 per cento rispetto allo stesso periodo del 2021. Secondo lo studio realizzato, come di consueto, in collaborazione con Bain & company, le motivazioni principali vanno individuate in una ripresa della fiducia del consumatore americano ed Europeo, nello slancio del mercato cinese e nell’efficace campagna vaccinale (che, in qualche maniera, ha rallentato il propagarsi della pandemia), nonostante l’inflazione e il conflitto russo-ucraino.

Ma, soprattutto per realtà di piccole dimensioni con priorità quotidiane più pratiche ed immediate, non sempre rincorrere le “tendenze”, pur se condivisibili, può essere la strategia vincente. Ora è il momento degli NFT, del metaverso, dell’intelligenza artificiale: se ne può fare a meno o bisogna necessariamente piantare la propria bandierina?

Qualcuno ricorderà che negli anni 2000 già esisteva la second life, con tanto di avatar e moneta virtuale (Linden Dollar L$) con cui acquistare beni e servizi. Si parlò di “new economy”, di un nuovo futuro… Ma forse è il caso che le aziende orafe continuino a lavorare nel solco di quello fatto fino ad oggi: sul posizionamento della propria marca, sul pricing, sulla distribuzione, sulla qualità. Insomma, la ricetta è sempre la stessa: un bravo imprenditore deve avere costanza, onestà e, spesso, tanto coraggio.

Sono convinto che circa la metà di quello che separa gli imprenditori di successo da quelli che non hanno successo sia la pura perseveranza.” Steve Job

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