Congresso CIBJO: la Commissione gemmologica anticipa la pubblicazione di un elenco completo di nomi di varietà di gemme

La Commissione Gemmologica della CIBJO, presieduta da Hanco Zwaan, ha preparato il settimo rapporto speciale precongressuale. A poche settimane dall’evento – si comincia il 3 ottobre a Jaipur, in India – il rapporto anticipa la presentazione della prima edizione di un elenco di materiali gemmologici. La lista include i nomi delle varietà accettate e propone definizioni dettagliate per ciascuna di esse.

Hanco Zwaan

Perché è stato pubblicato un elenco e da dove nasce l’esigenza? Risponde Zwaan: “Sebbene i nomi delle specie minerali siano definiti dalla Commissione per i Nuovi Minerali, la Nomenclatura e la Classificazione (CNMNC) dell’Associazione Mineralogica Internazionale (IMA), l’organizzazione non si è mai occupata dei nomi delle varietà di minerali. Di conseguenza, nel commercio delle gemme, la validità di alcuni nomi di varietà e anche le differenze tra i nomi di varietà e i nomi commerciali sono diventate poco chiare“.

Il documento elencherà, dunque, in ordine alfabetico i nomi e le definizioni delle gemme, affinché sia più facile individuare il significato di un termine incontrato o sconosciuto, ciascuno con una breve descrizione e con la precisazione se si tratti di un nome minerale accettato, di un nome di varietà di gemma o di un nome commerciale.

La prima edizione del testo è stata concepita come base per un ulteriore lavoro sui criteri di distinzione tra le diverse varietà.  Il documento è stato redatto dal Comitato CIBJO per i nomi varietali, un organo ad hoc istituito in occasione del precedente Congresso CIBJO del 2021. Il Comitato è co-presieduto da Hanco Zwaan, Presidente della Commissione, e da Ken Scarratt, che oggi è Presidente ad interim del Settore A della CIBJO, responsabile, all’interno della Confederazione Mondiale della Gioielleria, del lavoro relativo a tutti i materiali gemmologici. Vi fanno parte anche specialisti della Commissione Gemmologica, della Commissione Pietre Colorate, della Commissione Diamanti e i direttori di alcuni importanti laboratori e organizzazioni gemmologiche. È intenzione degli organizzatori, dopo la presentazione del documento durante la Commissione Gemmologica della CIBJO, indirizzarlo, tramite il Settore A, agli operatori del settore gemmologico ed ai consumatori finali. Il testo potrà poi essere incorporato nel Libro Blu del Laboratorio Gemmologico della CIBJO.

Una delle sfide affrontate è stata anche la definizione dei confini che separano le diverse varietà di gemme.E’ importante la definizione, ad esempio, delle linee che separano il rubino dallo zaffiro rosa e le differenze tra padparadscha e zaffiro rosa o arancione, o zaffiro fantasia, in relazione alla stabilità del colore – ha spiegato Zwaan – Pensiamo anche ai confini tra acquamarina, berillo verde e smeraldo e agli standard per descrivere ciò che può essere considerato giada. E ancora alle definizioni di alessandrite, in relazione ad altre varietà di crisoberillo, e di spinello di cobalto in relazione ad altri spinelli blu. Laboratori diversi possono produrre risultati diversi per una stessa gemma. Può dipendere dai confini ma possono anche esserci opinioni diverse sull’origine geografica di una pietra o sulla presenza o meno di un certo trattamento. Se, ad esempio, un corindone è trattato termicamente o meno, si osservano spesso segnalazioni incoerenti”.

www.cibjo.org


News at the CIBJO Congress: Gemmological Commission anticipates publication of a comprehensive list of gem variety names

The CIBJO Gemmological Commission, chaired by Hanco Zwaan, has prepared its seventh Preconvention Special Report. With only a few weeks to go before the event – it starts on 3 October in Jaipur, India – the report anticipates the presentation of the first edition of a list of gemmological materials. The list includes the names of accepted varieties and offers detailed definitions for each one.
Why was a list published and where did the need arise? Zwaan answers: ‘Although the names of mineral species are defined by the Commission on New Minerals, Nomenclature and Classification (CNMNC) of the International Mineralogical Association (IMA), the organisation has never dealt with the names of mineral varieties. Consequently, in the gem trade, the validity of some variety names and even the differences between variety names and trade names have become unclear’. The document will therefore list gem names and definitions in alphabetical order, so that it will be easier to identify the meaning of an encountered or unknown term, each with a brief description and whether it is an accepted mineral name, a gem variety name or a trade name.

The first edition of the text was conceived as a basis for further work on the criteria for distinguishing between different varieties. The document was drafted by the CIBJO Committee on Varietal Names, an ad hoc body established at the previous CIBJO Congress in 2021. The Committee is co-chaired by Hanco Zwaan, President of the Commission, and Ken Scarratt, who is now acting President of CIBJO’s Sector A, responsible within the World Jewellery Confederation for work on all gemological materials. It also includes specialists from the Gemmological Commission, the Coloured Stones Commission, the Diamonds Commission and the directors of some important gemmological laboratories and organisations. It is the organisers’ intention, following the presentation of the document during the CIBJO Gemmological Commission, to address it, via Sector A, to gemmological professionals and end consumers. The text could then be incorporated into the Blue Book of the CIBJO Gemmological Laboratory.
One of the challenges faced was also the definition of the boundaries separating the different gem varieties.

“It is important to define, for example, the lines separating ruby from pink sapphire and the differences between padparadscha and pink or orange sapphire, or fancy sapphire, in relation to colour stability,’ Zwaan explained. ‘We also think about the boundaries between aquamarine, green beryl and emerald and the standards for describing what can be considered jade. And again the definitions of alexandrite in relation to other varieties of chrysoberyl, and cobalt spinel in relation to other blue spinels. Different laboratories may produce different results for the same gemstone. It may depend on boundaries, but there may also be different opinions on the geographical origin of a stone or on whether or not a certain treatment is present. If, for example, a corundum is heat-treated or not, inconsistent reports are often observed”.

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