CieRre Gioielli, un criterio estetico a misura del brand

Sul sito aziendale si legge “E’ così che un sogno diventa gioiello… “. Il sogno è quello di ogni donna, percepire a pelle il contatto con pietre e metalli preziosi, possederli, indossarli.

Chi riesce a dare forma e vita a quei sogni è un’azienda che giunge oggi alla sua terza generazione, CieRre Gioielli, accreditato marchio con sede al Tarì di Marcianise. Il mestiere consentiva al capostipite Guglielmo Caropreso di puntare alto già dagli esordi, ad inizio ‘900; in seguito, continuando a mantenere saldamente la rotta e combinando al meglio la lezione del passato con moderne tecnologie, il brand ha saputo conquistare posizionamenti invidiabili nel comparto di riferimento. Oggi è tra quelli che più contano.

Vi si lavora in sintonia con l’ambiente, rispettandolo: su anelli con solitari, su verette, su trilogy ed ogni altro gioiello che preveda diamanti, vengono incastonate solo gemme certificate Kimberly Process, cioè non provenienti da zone di guerra, e quindi etiche. Idem per quanto riguarda rubini, smeraldi e zaffiri, esempi di scelte consapevoli, coraggiose, che rispettano valori profondi. Di diamanti e pietre ce n’è anche per lui.

Che si tratti di bracciali in oro bianco o in cotone marino, di pendenti croce (impossibile non intercettare quella più adatta al proprio gusto, data la vastità dell’assortimento) o Rosa dei Venti o stella polare, CieRe mostra di saper dialogare secondo un criterio estetico ideato a misura del brand, ammaliante.

www.cierregioielli.it

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