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Zimbabwe, nel 2012 esportati 456 milioni di dollari di diamanti

Secondo Maguwu, direttore del Centre for Research and Development dello Zimbabwe orientale la cifra effettiva sarebbe superiore a quella diffusa dal Kimberley Process

Nel 2012 lo Zimbabwe ha esportato 456 milioni di dollari di diamanti: la fonte è un funzionario del governo. Malgrado l’impressionante numero, la rivista Rough & Polished riferisce che la Tesoreria, di quella cifra, ha incassato soltanto 41 milioni.

Da una esclusiva intervista del portale a Farai Maguwu, direttore del Centre for Research and Development dello Zimbabwe orientale, emerge che i dati rilasciati dal Kimberley Process parlano di 7,7 milioni di carati: secondo Magawu, invece, si tratta di cifre distanti alla realtà. Sarebbero stati infatti sottostimati anche dal punto di vista del costo: la domanda è forte e potrebbe superare i 100 dollari al carato (mentre il KP parla di 54,31 dollari al carato). Il riferimento del direttore del Centre for Research and Development – che è stato riconosciuto dall’Human Rights Watch per il coraggio delle sue battaglie a favore dei diritti umani nel paese – è alla vendita di diamanti in nero e che in realtà lo Zimbabwe potrebbe essere tra i primi due produttori di diamanti al mondo per volume.

“Non vi è alcuna giustificazione del fatto per cui il ministero non rimette la totalità dei ricavi alla tesoreria – ha spiegato Magawu nell’intervista -: il problema è la corruzione, non le sanzioni. I diamanti potrebbero essere una risposta ai problemi dello Zimbabwe se ci fosse volontà politica, integrità e coesione nel governo”. Presto, però, annuncia Magawu, sarà messa in atto una nuova politica dei diamanti.


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