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Ziio: Il lusso si fa etnico

Belle come antichi tappeti Kashan impreziosite da minuscole irregolarità e da una complessa tramatura. Profumi di memorie lontane portate dal vento ed annodate dall’esuberanza creativa di una donna che ha saputo fare del gioiello l’anello di congiunzione tra i mille orizzonti del Mediterraneo.

Distanti dalle sterili uniformità minimaliste, le creazioni di Elisabeth Paradon -creatrice della linea Ziio Designer Jewellery-, si spingono oltre in un viaggio mai interrotto, magicamente sospeso tra culture, storie e tradizioni in un seducente succedersi di antico e moderno.

Intrecci vaporosi ed eccentrici che raccontano di un’anima dalle mille sfaccettature attraverso un lessico molto personale, che sussurrano storie infinite e misteriose. Gioielli che mutano, si trasformano, si reinventano attraverso policromie versatili e volumi impegnativi per un etnico che, eccentricamente, disdegna le materie umili privilegiando ametiste, rubini, quarzo fumé, onice, vetri di murano, zirconia, corallo e madreperla intervallati da grani di argento bianco o dorato.

Miriadi di gemme per queste espressioni artistiche che hanno rubato alle spezie inebrianti, alla femminilità di schiave e regine, al fascino delle oasi e dei deserti assolati le loro meraviglie. L’incredibile maestria degli artigiani è testimoniata dalle straordinarie fogge e nuances che danno vita a bracciali, collane ed orecchini elaboratissimi nella loro unicità. Ricchi ornamenti che abbandonano le originarie indecifrabili lingue per farsi declinazione di un glamour e di una eleganza molto raffinati.



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