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World Gold Council, pubblicati gli standard per l’oro libero da conflitti

Cinque requisiti distingueranno le società in grado di gestire l’estrazione del metallo senza contribuire a lotte armate

Pubblicato il Conflict Free Gold Standard: il World Gold Council aggiunge un ulteriore tassello alla lotta contro i potenziali abusi di oro estratto per finanziare conflitti armati. Con modalità simili a quelle che si perpetrano nel settore dei diamanti, anche il metallo prezioso porta con sé una serie di problematiche civili ed etiche: ecco il perché dell’iniziativa del WGC, portata avanti dalle società che vi aderiscono e che comprendono produttori mondiali di oro, ma anche grazie ai contributi dei governi, della società civile e degli altri attori della supply chain.

“Se gestita in modo responsabile, una miniera d’oro può giocare un ruolo importante nel contribuire allo sviluppo sostenibile e alla lotta contro la povertà in molti paesi in via di sviluppo – ha commentato un portavoce del WGC -. Il contributo economico diretto e indiretto a miniere professionali crea nuove possibilità per queste nazioni, le loro comunità e i singoli. Tuttavia quando vi è un conflitto armato, sono necessari ulteriori misure per assicurare che l’oro e la sua estrazione non contribuiscano alla causa”.

Sono alte le aspettative del World Gold Council: l’oro prodotto in conformità delle norme, disponibili sul sito del Consiglio, potrà incrementare la fiducia nelle attività di estrazione e gestione delle miniere combattendo le violazioni dei diritti umani. Naturalmente sono previste attività di verifica esterne per controllare la conformità agli standard: i membri del WGC e le altre aziende che li adotteranno dovranno rendere dichiarazioni pubbliche relative alla loro conformità o meno alla norma.

Il  Conflict Free Gold Standard prevede 5 punti: Valutazione dei conflitti (per verificare se l’area in cui la società opera è colpita da conflitti o è ad alto rischio); Valutazione della società (se la società ha una gestione adeguata dei sistemi in vigore per adempiere i propri obblighi professionali per evitare di alimentare o finanziare conflitti); valutazione delle commodity (da chi e come viene gestito l’oro e qual è il potenziale contributo al conflitto); Fonti esterne di valutazione oro (quando l’azienda acquisisce oro, viene valutato il processo atto a garantire un’adeguata diligence per evitare anche indiretti coinvolgimenti nei conflitti); Dichiarazione di conformità della documentazione.


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