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White Milano, ultimo giorno per imbattersi nell’accessorio di ricerca

Chiude i battenti oggi il Salone di via Tortona: sabato la visita del sindaco di Milano Giuliano Pisapia. In vetrina il meglio della moda contemporary

A destra, il sindaco di Milano Pisapia con Massimiliano Bizzi (a sinistra), fondatore del Salone White

Termina oggi l’edizione di febbraio di White Milano: in vetrina nelle tre location di Via Tortona 27-35-54 le collezioni a/i 2014-2015 durante la fashion week milanese dedicata alla donna con 463 brand di abbigliamento e accessori (+11% rispetto all’edizione di febbraio 2013) presenti al Salone, che nel giorno inaugurale ha visto la visita del sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

“Con ‘White’ la moda milanese dimostra ancora una volta di essere all’avanguardia in un settore strategico per la nostra città e per l’Italia – ha dichiarato il primo cittadino del capoluogo lombardo, che è stato accolto dal fondatore di White Massimiliano Bizzi -. Si tratta di un vero e proprio Salone della Ricerca e dell’Innovazione che nello spazio dell’ex Ansaldo ospita le più sofisticate proposte provenienti da talenti di tutto il mondo e in particolar modo dal nostro Paese”.

Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia in visita al Salone White

Oggi ultimo giorno, dunque, per visionare le novità messe in vetrina nel Salone in cui la ricerca e l’innovazione ruotano intorno alla moda e agli accessori. Tra le novità, il brand K.T.Z. Kokon to Zai (nel Basement di via Tortona 27), fenomeno del momento e special guest del salone: il brand del macedone Marjan Pejoski – con sede a Bali – rilegge elementi dell’abbigliamento tribale, con dettagli ricamati, applicazioni specchiate ed elementi provenienti da differenti culture. Dalla boutique londinese di Soho la crew di KTZ detta il suo stile anticonvenzionale al ritmo di musica, arrivando nel guardaroba di celebrities come Rihanna, Azealia Banks e Kelly Rowland. Circa 140mila i follower del brand su Instagram.

In mostra in via Tortona 27 il brand K.T.Z. Kokon to Zai

Linee rette e forme ritagliate si fondono con cerchi, sfere ed elementi surrealistici per creare un insieme intrigante e giocoso al tempo stesso nei gioielli che portano il nome di BJØRG: le sue collezioni per l’A-I 2014, che inclusono anche l’eyewear, rievocano i concetti moderni di percezione e realtà. La linea BJØRG è prodotta interamente in argento e bronzo con placcature in oro 18 carati, oro rosa o argento con diamanti e cristalli grezzipietre preziose con finiture naturali che rende ogni pezzo estremamente prezioso.

I gioielli della designer norvegese BJORG

Riconferma la sua presenza a White la sezione targata A.I Showroom: una selezione di giovani brand caratterizzati da una particolare ricerca nei materiali, cura nei dettagli e una storia da raccontare. La selezione è curata da White in collaborazione con Clara Tosi Pamphili e Alessio de Navasques.

Abiti ed accessori in prima fila nell’area vanno da quelli della stilista romana Ludovica Amati, lanciata da White con l’evento organizzato al Castello Sforzesco di Milano lo scorso settembre, a Vic Navin, il brand interamente prodotto in Toscana dal designer Massimiliano Neri, fino al luxury brand di scarpe e gioielli Jenì, che presenta tutti pezzi realizzati a mano da sapienti artigiani. Al Salone milanese di ricerca Martina Frappi, direttore creativo del brand, presenterà “J29”, la nuova linea di luxury running ultralight, interamente prodotta in Italia.

E ancora: Miss Gummo, marchio di headpieces della giovane designer Valentina di Fronzo, creati a mano secondo le antiche tecniche di modisteria con l’utilizzo di ricercati materiali d’epoca e Paola Balzano designer italiana/taiwanese che presenta (a White per la prima volta) una collezione sofisticata con un oriental touch, attenta ai tessuti e ai dettagli di un’eleganza senza tempo. Pezzi unici ispirati a simboli della cultura giapponese per il brand “Camera Creativa” di Carmela Lacerenza in cui rifiuti urbani sono il punto di partenza per accessori emozionali che vestono il corpo. Borsa come oggetto artistico nelle proposte di Shooting Bag 1981, brand nato dalla mente creativa del giovane designer Alessandro Di Cola che percorre nuove strade sperimentando un materiale poco usato in questo settore: l’alluminio.


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