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White Man&Woman, buyer esteri in crescita a +18%

Confermata la validità della formula: compratori italiani stabili per un totale di 10mila visitatori. In tutto 270 marchi hanno presentato le loro novità

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Se l’Italia resta stabile, l’estero cresce a doppia cifra: si è conclusa l’edizione di White Man&Woman con 10mila visitatori, tra i quali spicca il dato dei buyer stranieri in aumento del 18%. Il salone della moda contemporary, che ha confermato il successo della formula incentrata sulle preview donna assieme al menswear, raccoglie così dati di affluenza significativi. La rassegna, patrocinata dal Comune di Milano, ha portato on stage 270 marchi, arrivando a quota 197 collezioni femminili, di cui 63 nell’area ONLY WOMAN.

Variegato il calendario di eventi che ha animato i tre giorni della kermesse, con la preview di Suket Dhir, la quarta edizione del Premio Ramponi, l’opening di White Studio – It’s Time to Contemporary Artisan e che è culminato con la sfilata/evento di Wood Wood, il brand danese di Karl-Oskar Olsen e Brian SS Jensen, che ha catalizzato l’attenzione dei presenti sui linguaggi di moda provenienti dal Nord Europa, nell’ambito del progetto REVOLVER INSIDE WHITE, giunto al suo secondo appuntamento milanese.

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Il successo riscosso dalla sfilata, realizzata in collaborazione con Camera Nazionale della Moda Italiana, pone l’accento su due obiettivi raggiunti da White, la connessione perfettamente riuscita fra la manifestazione e le istituzioni del comparto moda e l’appeal internazionale raggiunto dal salone, capace di guardare oltre gli ambiti finora raggiunti.

“I considerevoli risultati raggiunti da questa edizione del salone dimostrano che stiamo andando nella giusta direzione e ci spingono a fare sempre di più e sempre meglio. L’aumento importante dei buyer esteri è il risultato di un lavoro progettuale che ci ha portato a promuovere la manifestazione assieme a ICE – Agenzia e che si esprime nel successo dei road show in tutto il mondo – dichiara Massimiliano Bizzi, fondatore e presidente di WHITEInoltre, i dati di affluenza confermano che la scelta innovativa di presentare contemporaneamente il menswear e le anticipazioni delle collezioni femminili è premiante per il salone e per Milano, quale hub di riferimento per la moda. La collaborazione con il Comune di Milano e la Camera Nazionale della Moda Italiana dimostra la volontà del salone di crescere in sintonia con le istituzioni”.

Di grande impatto visivo le aree speciali che hanno visto protagonisti marchi del calibro del finlandese Aalto, special guest dell’ONLY WOMAN; del francese Repetto, a cui si deve la creazione delle ballerine; l’esposizione Italian DNA Exhibition, dove, tra i tanti, ha brillato il saper fare del lanificio Botto Giuseppe, con il progetto Naturalis Fibra e l’interpretazione del designer Maurizio Miri, e la creatività di Ferla, altra eccellenza laniera italiana, sempre con il contributo artistico di Miri. Il focus sull’Athleisure è stato curato da TOMORROW, showroom di ricerca che ha selezionato un pool di marchi sporty, in mostra nell’Ex Ansaldo di Tortona 54. Il progetto WOW – WHITE ON WEB ha dimostrato la sua efficacia di network multimediale, con il supporto di HIGHSNOBIETY e LUISAVIAROMA.

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