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Voice – Vicenza Oro International Community Event: “Ecco perché ho deciso di partecipare”

Ad una manciata di giorni del nuovo format targato IEG, alcuni protagonisti ci hanno raccontato motivazioni e aspettative.


Sanno che l’affluenza non sarà la stessa di VicenzaOro e che molti paesi saranno ancora impossibilitati a partecipare, ma credono nella fiera e vogliono dare un segnale forte di positività e unità del settore. E così 400 aziende hanno confermato la propria presenza a Voice – Vicenza Oro International Community Event, l’appuntamento di Italian Exhibition Group che dal 12 al 14 settembre prenderà il posto dell’edizione settembrina della fiera orafa vicentina, con un format nuovo, creato per adempiere a tutte le prescrizioni di sicurezza anti-covid, contenute nel protocollo #safebusiness, stilato da Ieg a maggio.

Abbiamo parlato con alcune di loro, che ci hanno raccontato motivazioni e aspettative.

Esponiamo da trent’anni a VicenzaOro, che è la nostra fiera internazionale di riferimento

Flavio Dinacci titolare F.lli Dinacci.

Flavio Dinacci

«Esponiamo da trent’anni a VicenzaOro, che è la nostra fiera internazionale di riferimento. È crocevia del mondo orafo e vengono tanti clienti stranieri. Per questo ci fanno piacere gli sforzi di Ieg per organizzare Voice, non facendo saltare la fiera di settembre, che è un punto di riferimento e siamo felici di parteciparvi, sperando di tornare presto alla normalità di un settore colpito dal Covid. Continuiamo a stare al fianco dei nostri clienti, che ci stanno venendo a trovare al Tarì e stanno combattendo assieme a noi per questa rinascita del settore. C’è tanta voglia di lavorare dopo questa tremenda esperienza e siamo sicuri che saranno tre giorni dinamici, pieni di clienti che hanno voglia come noi di rifarsi. Speriamo che questo test post-Covid vada bene e di non doverne affrontare mai più».

Vicenza è da anni la fiera italiana per eccellenza e anche se a settembre non sarà VicenzaOro come la conosciamo

Alessia Crivelli titolare Crivelli

Alessia Crivelli

«È importante fare sentire la nostra voce e dare supporto al distretto e a tutto il comparto italiano. Vicenza è da anni la fiera italiana per eccellenza e anche se a settembre non sarà VicenzaOro come la conosciamo, la nostra presenza servirà a dire che ci siamo e che come recita l’hashtag lanciato durante il lockdown #labellezzacontinua. Sappiamo che è un evento diverso, che ci sarà sicuramente meno afflusso di gente e che sarà condizionata dalla situazione ma è importante comunicare che ci siamo: e noi ci siamo».

Noi a VicenzaOro abbiamo sempre lavorato e ci ha dato visibilità, crediamo che in questo momento, anche con tutte le peripezie che abbiamo vissuto, non sia il caso di lasciarla

Giacomo Pieroni co-fondatore Rue de Mille

Giacomo Pieroni

«Abbiamo deciso di partecipare a Voice perché crediamo non ci si debba fermare. Questo riguarda sia l’Italia che le sue eccellenze, nel caso specifico l’oreficeria, e se c’è un’iniziativa pensiamo non si debba mancare, perché ci crediamo come veicolo di rilancio, a livello sia estero che italiano. Il nostro business è soprattutto il mercato interno e crediamo che il commerciante debba trovare le aziende che partecipano alle iniziative di settore come questa. Noi a VicenzaOro abbiamo sempre lavorato e ci ha dato visibilità, crediamo che in questo momento, anche con tutte le peripezie che abbiamo vissuto, non sia il caso di lasciarla, perché si sta cominciando a rialzare la testa ed è un segnale che non va dato al pubblico. Probabilmente non ci sarà moltissimo lavoro, ma vogliamo sostenere l’investimento».

Non so quanti clienti arriveranno in fiera predisposti all’acquisto, ma è un momento fondamentale di aggregazione

Giovanni Licastro direttore generale di Amen

Giovanni Liscastro

«È importante ritrovarsi tutti assieme per sperare in una nuova partenza. Non so quanti clienti arriveranno in fiera predisposti all’acquisto, ma è un momento fondamentale di aggregazione sia tra le aziende che sono sul mercato, sia per confrontarci, capire la situazione e ripartire. È importante dare al mercato un segnale positivo, di ottimismo, fiducia e voglia di ripartire, sperando in un finale di anno decoroso, sia per le aziende produttrici che per il dettaglio».

Voice oggi è l’unico appuntamento internazionale e abbiamo voluto essere presenti, indipendentemente dalla formula

Mauro Coppo  agente per l’Italia, Corum

Mauro Coppo

«La nostra partecipazione a VicenzaOro fin dall’inizio è stata volta a far capire ai nostri clienti l’importanza del mercato italiano e la voglia di star loro vicino. Voice oggi è l’unico appuntamento internazionale e abbiamo voluto essere presenti, indipendentemente dalla formula. Si possono comunque ancora presentare i prodotti in vetrina in uno stand tradizionale, quindi ben venga, perché l’obiettivo è comunque rimanere vicino ai clienti. Noi, insomma, ci siamo. Anche perché se non crediamo noi del settore alla ripresa, chi deve farlo?».

www.vicenzaoro.com/it/


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