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Violazione dell’accordo con Swatch Group, Tiffany condannata a pagare

 

Tiffany & Co. dovrà corrispondere 402 milioni di franchi svizzeri a Swatch Group per risarcire il danno causato dalla mancata produzione di una linea di orologi: la società americana ha visto infatti respingere le proprie richieste dal competente Tribunale arbitrale olandese NAI (Netherlands Arbitration Institute), pur registrando il dissenso di uno dei tre membri. Nel settembre 2011, Swatch Group aveva messo fine alla collaborazione con Tiffany & Co. per violazione del contratto e aveva sporto denuncia nel dicembre successivo. Nel marzo 2012, Tiffany & Co. aveva sporto controquerela presso il tribunale arbitrale competente, quello olandese.

Il colosso americano dei gioielli dovrà pertanto versare l’equivalente di circa 330 milioni di euro – circa l’8,8% di quanto richiesto – al gruppo elvetico per non aver collaborato e aver anzi ostacolato l’accordo siglato nel 2008 relativo alla produzione di orologi a marchio Tiffany. Il calcolo del risarcimento è stato effettuato sulla base dei tre anni trascorsi dall’intesa fino all’azione legale intentata da Swatch Group.

“Siamo scioccati ed estremamente delusi per la decisione della commissione arbitrale – ha fatto sapere con una nota Michael J. Kowalski, presidente e amministratore delegato di Tiffany & Co. -. Crediamo fermamente che la decisione non sia supportata dai fatti né dall’accordo tra le due società. Mentre stiamo rivedendo le nostre opzioni con il nostro ufficio legale, vogliamo comunque assicurare di avere risorse finanziarie sufficienti per pagare l’intero importo. Tuttavia, non credo che il premio avrà impatto sulla nostra capacità di realizzare i piani aziendali esistenti nel breve e nel lungo termine, e siamo estremamente lieti di andare avanti con il progetto di produrre, commercializzare e distribuire orologi a marchio Tiffany & Co.”.


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