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Quarto Salone Internazionale del Gioiello d’Arte, ecco i vincitori

Venere e Marte microsultura in oro 18 Kt su ceramica smaltata e policromata di Luciano Capossela

 

 

A Villa Borromeo di Cassano d’Adda si è chiuso il 14 novembre il Quarto Salone del Gioiello d’Arte decretando i vincitori di due concorsi, legati al Premio del Pubblico e premio Speciale della Giuria.

Questa manifestazione legata al gioiello artigianale artistico che unisce l’esposizione alla dimensione di fiera-mercato ha riscosso un notevole successo anche in questa sua quarta edizione. Non abbiamo dubbi circa l’importanza del Salone” ha dichiarato Vanna Mazzei, ideatrice dell’iniziativa. “Il pubblico è sempre molto attento, lo dimostrano i numeri delle schede compilate per votare l’artista orafo preferito e l’interesse suscitato dalle dimostrazioni pratiche e dall’originalità dei pezzi in mostra. Proseguiamo senza incertezze nel dare spazio a questa importante produzione artigianale italiana, convinti che rappresenti un’eccellenza da valorizzare, a cavallo tra arte, artigianato e design”.

Di seguito i nomi dei vincitori, tra i 26 artisti-orafi partecipanti, del Concorso Premio del Pubblico:

1- Luciano Capossela di Calitri – Avellino

2- Eleonora Ghilardi di Lodi

3- Fabrizio Di Cori di Artena – Roma

Di seguito i vincitori del Concorso Premio Speciale della Giuria:

1- Nicoletta Frigerio di Milano

secondi a pari merito

Antracite Gioielli, Narciso Bresciani, Elena Bonanomi, Cristian Castelli,

Nominati dalla giuria:

Fausta Dossi, Francesca Mancini, Margareta Niel, Stefano Pedonesi, Maddalena Rocco, Andrea Sancini.

E’ stata una visitatrice di Rivolta d’Adda ad aggiudicarsi il premio “Vinci la collana” messo in palio dall’Associazione Orafa Lombarda.

L’opera di Capossela: Ha rappresentato lo splendore di un nudo femminile esente da ogni ipocrisia o artificiosità. La fanciulla è teneramente immersa nel sonno e si identifica con la placida calma dell’universo circostante. Simmetricamente il Maestro plasma un fisico atletico dall’impeto energico e vigoroso per il corpo di Marte, bellicoso dio mitico. L’orafo conferisce un equilibrio perfetto a queste due microsculture in oro richiamando la figurazione di uno degli ideali cardine del pensiero neoplatonico, ossia l’armonia dei contrari (nel momento in cui si chiude il bracciale), costituita appunto dal dualismo Marte-Venere.


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