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VICENZAORO Winter, un workshop sul futuro del commercio di oro usato

Organizzato da Federpreziosi e Federorafi in collaborazione con la Fiera per tirare le somme all’indomani della Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate

“Oro usato… Perché no?”: è questo il tema del seminario in calendario domenica 19 gennaio, durante VICENZAORO Winter, organizzato da Federpreziosi Confcommercio e Confindustria Federorafi sotto l’egida di Fiera di Vicenza. A partire dalle ore 15 nel Convention Center si farà il punto sul presente e sul futuro del commercio dell’oro e sulla compravendita di oggetti preziosi usati in un workshop destinato a banche, affinatori, banchi metalli, operatori professionali in oro, produttori, grossisti, dettaglianti e compro oro.

Interveranno Licia Mattioli, presidente di Federorafi, Giuseppe Aquilino, presidente di Federpreziosi, il vertice di Fiera Vicenza, il responsabile area legale e fiscale di Federorafi, Dott. Walter Marazzani e il direttore di Federpreziosi, Steven Tranquilli. E’ previsto anche il contributo di altri rappresentanti del comparto orafo e di rappresentanti della politica e delle Istituzioni.

All’indomani della recente Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate sul commercio di oro ed in attesa di una specifica disciplina di regolamentazione del comparto per quanto riguarda le compravendite di oreficeria usata, il settore fa il punto sulle priorità da gestire, come quella di contribuire alla stesura della normativa di riferimento affinché questa sia effettivamente condivisa, ma sopratutto comprensibile e, quindi, applicabile dagli operatori stessi.

E’ del 12 dicembre scorso, infatti, la tanto attesa interpretazione dell’Amministrazione Finanziaria in merito al trattamento fiscale da applicare alle cessioni di preziosi in oro e argento usati: da tempo sollecitata congiuntamente da produttori e distributori del comparto, la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate ha fatto chiarezza operativa in un mercato governato da troppe incertezze interpretative. Chiariti gli aspetti fiscali, il settore attende ora che il Parlamento disciplini la complessa materia anche dal punto di vista delle implicazioni in materia di pubblica sicurezza, di antiriciclaggio e di anti-ricettazione, attraverso un confronto istituzionale come auspicano le organizzazioni di rappresentanza imprenditoriale, in vista delle preannunciate audizioni a Palazzo Madama sulle proposte legislative attualmente in discussione sul mercato dell’oro e dei metalli preziosi.

Un’esperienza, quella del “lavoro di squadra”, del confronto, del dialogo, che si rinnova nell’incontro dibattito organizzato da Federorafi e Federpreziosi, che vuole essere un momento di analisi e confronto su adempimenti amministrativi e fiscali; le proposte di legge in materia e la posizione delle associazioni imprenditoriali.

Intanto, si completa il panel di esperti che lunedì 20 gennaio sarà presentato sempre in Fiera di Vicenza: nell’ambito del seminario organizzato da Fiera Di Vicenza, Responsible Jewellery Council, la Confederazione mondiale della gioielleria Cibjo e Confindustria Federorafi sui ‘conflict minerals’, infatti, saranno illustrati da Corrado Facco, Direttore generale di Fiera di Vicenza, e Gaetano Cavalieri, presidente della Cibjo, composizione e obiettivi della commissione indipendente. Ai nomi già indicati (Marieke van der Mijn, Standards Coordinator presso il Responsible Jewellery Council; Michael Allchin, Amministratore Delegato e Assay Master del Birmingham Assay Office e presidente della commissione metalli preziosi della Cibjo; Philip Olden, responsabile della gestione dello sviluppo e implementazione di protocolli di fornitura responsabili per l’oro presso il rivenditore specializzato Signet; Maria Benedetta Francesconi del Ministero dello Sviluppo Economico italiano) si aggiunge quello di Rossella Ravagli, Corporate Social and Environmental Responsibility manager di Gucci in Italia e rappresentante di Confindustria Federorafi.


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