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Vicenzaoro, The Boutique Show traina il business

Parte con il piede giusto The Boutique Show, il format che ha debuttato a Vicenzaoro January, primo appuntamento orafo del calendario nazionale. L’organizzazione della visita per distretti omogenei ha accompagnato oltre 18mila operatori (+13%) con una significativa crescita di quelli italiani (quasi 11mila, +18%). La novità delle comunità espositive per valori, immagine e posizionamento ha conquistato i buyer e le aziende espositrici: il nuovo layout, fanno sapere gli organizzatori, è stato in particolare apprezzato per aver facilitato gli incontri di business tra buyer e aziende grazie alla suddivisione in sei cluster fortemente identificati.

Vicenzaoro

Nato da uno studio approfondito sugli scenari della produzione e della distribuzione della gioielleria a livello globale, The Boutique ShowTM ha presentato un’innovativa riorganizzazione dei percorsi espositivi: la creazione di comunità omogenee di aziende chiaramente riconoscibili per valori di riferimento, posizionamento, tipologia di produzione, sistemi di distribuzione e immagine complessiva. La suddivisione in sei distretti – Icon, Look, Creation, Expression, Essence ed Evolution – ha garantito una visione completa dell’offerta, dei trend e del mercato globale e facilitato i buyer nell’identificazione delle aziende target più appropriate, in linea con il loro posizionamento.

I 9 padiglioni di Fiera di Vicenza e i 29mila mq di superficie netta hanno accolto oltre 1500 brand, sfiorando complessivamente oltre 33mila presenze nei sei giorni di manifestazione. Con una crescita significativa del 13% rispetto all’edizione 2014, si sono presentati ai tornelli 18.532 buyer. Oltre 8mila operatori stranieri, arrivati a 8.361 da 122 Paesi e segnando un +8%. Crescita generalizzata dalla zona Euro, dell’area balcanica e dell’Europa centro-orientale, con una posizione in controtendenza della Russia. India e Cina confermano il crescente ruolo di mercati di sbocco per l’alto di gamma. Gli Stati Uniti evidenziano un rinnovato interesse rispetto al prodotto italiano di qualità, così come l’America Latina nel suo complesso, nonostante il non facile accesso a causa di barriere doganali.

Tra gli eventi andati in scena, la mostra “Seduzione senza tempo – Corallo e Cammei tra memoria e modernità” promossa da Assocoral in collaborazione con Fiera di Vicenza e curata da Cristina Del Mare. Dopo l’esordio nel centro storico di Torre del Greco, Vicenzaoro ha ospitato il racconto del corallo per immagini aggiungendo alle fotografie anche gioielli in oro, corallo e cammeo.

La mostra "Seduzione senza tempo"
La mostra “Seduzione senza tempo – Corallo e Cammei tra memoria e modernità”

Un’edizione importante, se si tiene conto delle novità ospitate: Vicenzaoro January è stata infatti l’occasione per presentare l’accordo tra Fiera di Vicenza e Arezzo Fiere e Congressi, che rivoluziona il calendario fieristico nazionale. Da quest’anno, infatti, Oroarezzo cambia data, spostandosi a maggio (dal 9 al 12) e candidandosi a essere la fiera italiana di riferimento del periodo. “Ho avuto sempre come unico obiettivo creare un Salone orafo esclusivamente al servizio degli orafi e per gli orafi, la mia idea di fare fiera si misura sulla capacità di generare reddito per le imprese italiane – ha commentato Andrea Boldi, presidente di Arezzo Fiere e Congressi che ha firmato l’accordo con Matteo Marzotto, numero uno di Fiera di Vicenza -. Da oggi non si penserà più a cosa è bene per una Fiera o per l’altra, ma si penserà a cos’è “il bene” per le aziende orafe e gioiellerie del nostro paese, e con il loro supporto e soddisfando le loro esigenze, sono certo che non tarderanno ad arrivare grandi ed importanti risultati”.

Da sinistra, Andrea Boldi, presidente di Arezzo Fiere e Congressi, e Matteo Marzotto, presidente di Fiera di Vicenza
Da sinistra, Andrea Boldi, presidente di Arezzo Fiere e Congressi, e Matteo Marzotto, presidente di Fiera di Vicenza

Presente all’incontro anche il Vice Ministro per lo Sviluppo Economico, Carlo Calenda: l’accordo tra Fiera di Vicenza e Arezzo Fiere e Congressi è infatti uno dei progetti che rientra nel piano del MISE per il rilancio del Made in Italy. La Spa veneta rinnova anche la presenza dei suoi format T-GOLD International e TRENDVISION Jewellery + Forecasting  all’Hong Kong International Jewellery Show 2015 (4-8 marzo) grazie al protocollo siglato con l’Hong Kong Trade Development Council.

Nuovo consiglio di amministrazione per la Women’s Jewelry Association Italy, organizzazione femminile del settore della gioielleria, che a Vicenzaoro ha presentato nuove cariche e programmi: al vertice dell’associazione, Alba Cappellieri, professore di design del Gioiello al Politecnico di Milano, dove è presidente del corso di laurea in design della moda. La segreteria organizzativa sarà gestita da Fiera di Vicenza di WJA Italy a Vicenza. Non sono mancati i momenti glamour e di festa, come quelli vissuti con il wedding planner Enzo Miccio, presente alla celebrazione dei 40 anni di Comete Gioielli.

Non solo fiera per i visitatori: per una visione a tutto tondo del gioiello gli operatori hanno potuto visitare anche il Museo del Gioiello in Basilica Palladiana, nel centro di Vicenza. Il progetto, ideato da Fiera di Vicenza in partnership con il Comune di Vicenza, è il primo Museo in Italia e tra i pochi al mondo dedicato esclusivamente al gioiello.

Da sinistra, Corrado Facco, direttore generale di Fiera di Vicenza, e il presidente Matteo Marzotto
Da sinistra, Corrado Facco, direttore generale di Fiera di Vicenza, e il presidente Matteo Marzotto

“Siamo molto soddisfatti dei risultati di questa Edizione di VICENZAORO January 2015 e soprattutto del feedback positivo ricevuto da espositori, buyer e dai media sul nostro nuovo format – ha commentato Matteo Marzotto -. Con VICENZAORO The Boutique Show abbiamo aperto nuove prospettive, crediamo, per l’intero comparto dell’oreficeria e della gioielleria a livello mondiale. È il compimento, ma anche il nuovo inizio, di un preciso disegno strategico, una coraggiosa piccola-grande rivoluzione resa possibile dall’investimento, dall’impegno e dalla visione di Fiera di Vicenza. In questi giorni nei nostri Padiglioni si è respirata un’aria di ottimismo e di fiducia. Operatori, pubblico e ospiti, anche istituzionali, hanno potuto apprezzare la migliore espressione del ‘Well Done in Italy’ così come, crediamo, il nostro essere un Exhbition Provider di alto profilo internazionale. Questo riconoscimento ci dà l’energia indispensabile per affrontare le prossime nuove scommesse di caratura globale, per un 2015 che si presenta davvero challenging, a cominciare dalla prossima edizione in aprile di VICENZAORO Dubai”.

Proprio quello citato dal presidente di Fiera di Vicenza è il prossimo appuntamento in calendario: dal 23 al 26 aprile, frutto della Joint Venture “DV Global Link” tra Fiera di Vicenza e il Dubai World Trade Centre.


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