di


VicenzaOro si chiude con buyer esteri in crescita del 5%

Risale la china anche il dettaglio italiano a +4,3%: quasi 20mila gli ingressi. Soddisfatto il presidente di Arezzo Fiere e Congressi Andrea Boldi

VICENZAORO_January2016_Glamroom_Credits_Contrasto

Si è chiusa ieri, dopo sei giornate di manifestazione, VicenzaOro January, l’evento di Fiera di Vicenza dedicato alla presentazione delle nuove collezioni dell’intera offerta e dei nuovi trend, al coinvolgimento dei maggiori player del comparto jewellery e allo sviluppo di relazioni commerciali tra aziende e operatori, favoriti dall’innovativo format VICENZAORO The Boutique Show. Alla rassegna, incentrata quest’anno sul tema “The Golden Voices”, hanno fatto il loro ingresso 19.381 buyer, generando oltre 35mila presenze, con un traffico complessivo cresciuto del 5%.

Gli operatori hanno potuto conoscere le novità di 1500 brand di 31 Paesi e di tutti i distretti orafi italiani, collocati nei 9 padiglioni di Fiera di Vicenza e su 29mila mq di superficie netta. In crescita del 5% il numero di buyer stranieri, arrivati a 8.774 e provenienti da 130 Paesi. In aumento anche gli operatori italiani, +4,3% per un totale di 10.607, un dato che indica segnali di possibile ripresa del mercato interno. Ottimi segnali sono giunti anche dal mondo delle tecnologie, dove peraltro il Made in Italy rappresenta l’eccellenza planetaria.

“Siamo particolarmente soddisfatti dei risultati e dell’affluenza durante questa edizione di VicenzaOro – ha dichiarato il presidente di Fiera di Vicenza Matteo Marzotto -. Ci gratificano del grande lavoro svolto negli ultimi anni in termini di investimenti, visione, coraggio nell’innovazione del format e nella creazione di un network sempre più qualificato. Sia a livello nazionale – penso alla recente alleanza con Arezzo per un sistema fieristico italiano del settore – che a livello globale, grazie a cui nel 2016 saremo direttamente presenti nei principali mercati esteri. Fiera di Vicenza affronterà tutte queste nuove sfide con consapevole spirito di servizio, per fare di VicenzaOro non solo il brand di Vicenza e dell’Italia, ma, soprattutto, il simbolo di tutti i protagonisti del sistema jewellery mondiale, a partire dalla prossima nuova edizione di VicenzaOro Dubai”.

Soddisfazione è stata espressa anche da Andrea Boldi, presidente di Arezzo Fiere e Congressi con cui, pochi giorni fa, Fiera di Vicenza ha stretto un accordo di coordinamento per il sistema fieristico dell’oro. “VicenzaOro January è stata un’edizione che ha registrato un importante segnale di ritorno dei buyer, è stato una manifestazione organizzata molto bene, con grande qualità, il direttore generale Facco ha fatto un ottimo lavoro – ha detto Boldi -, grazie al format The Boutique Show tutti i dettagli erano molto curati e c’è stata una forte connotazione di Italian Style. Abbiamo rivisto tantissimi clienti provenienti da ogni parte del mondo, anche quelli che non c’erano da tanto tempo. I segnali positivi ci sono stati, ora vedremo quali saranno gli ordinativi confermati”.

Da sx, il Presidente di Arezzo Fiere e Congressi Andrea Boldi e il Presidente di Fiera di Vicenza Matteo Marzotto

(A sinistra, il presidente di Arezzo Fiere e Congressi Andrea Boldi; a destra, il presidente di Fiera di Vicenza Matteo Marzotto, durante la firma dell’accordo tra le due società fieristiche)

A breve sarà resa nota la data del prossimo appuntamento di Boldi con il presidente di Fiera di Vicenza, Matteo Marzotto, e il direttore Corrado Facco, che si recheranno ad Arezzo per presentare alle aziende di Arezzo e toscane le caratteristiche dell’accordo. “Abbiamo il vantaggio che il nostro Valter Bondi è diventato il presidente nazionale della Consulta degli Produttori Orafi Argentieri Gioiellieri – prosegue il presidente di Arezzo Fiere e Congressi – , di cui fanno parte Confapi, Confindustria, Federorafi, CNA e Confartigianato, ci sono quindi tantissime condizioni perché il settore possa finalmente ripartire. Segnali positivi che si stanno traducendo in questi giorni anche nei numeri della prossima edizione di OroArezzo in programma ad Arezzo Fiere dal 7 all’11 maggio 2016, dove è già aperta una lista d’attesa di aziende che desiderano partecipare”.

Chiede maggiore attenzione alla fascia alta di prodotto il  Gruppo Aziende Orafe Valenzane di Confindustria Alessandria. Nel bilancio post-fiera, molte imprese del distretto valenzano che hanno preso parte alla manifestazione evidenziano risultanze inferiori alle aspettative anche alla luce degli investimenti considerevoli effettuati dai marchi presenti. “È necessario favorire, attraverso il confronto diretto con l’Ente Fiera – commenta Francesco Barberis, Presidente del Gruppo Aziende Orafe Valenzane di Confindustria Alessandriaun diverso approccio nelle politiche di promozione della manifestazione. Il contesto internazionale non ha certo favorito visite e partecipazioni qualitative, ma ritengo che nell’ambito delle programmazioni fieristiche la gioielleria debba essere tenuta in maggiore considerazione anche attraverso selezione ed invito a clientela accreditata. Le aziende valenzane sono determinanti in ogni contesto espositivo per rappresentare adeguatamente l’alto di gamma ed il gioiello Made in Italy. Nell’interesse degli associati al Gruppo Aziende Orafe Valenzane di Confindustria Alessandria e più in generale delle imprese valenzane, intendiamo rappresentare direttamente ai vertici fieristici le istanze delle aziende che espongono alle manifestazioni vicentine per avviare un confronto franco e serrato in termini di condivisione dei programmi e riconoscimento del ruolo determinante del nostro distretto”.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *