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Vicenzaoro January piace ai buyer esteri

La prima edizione firmata Italian Exhibition Group ha registrato l’ingresso di oltre 18.500 compratori: significativa la delegazione supportata dall’agenzia Ice

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Oltre 18.500 buyer, per un totale di oltre 33.000 presenze: è il bilancio di Vicenzaoro January, la prima firmata Italian Exhibition Group S.p.A. (IEG) – società nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza – che conferma il ruolo trainante della manifestazione per la community dell’oreficeria e della gioielleria mondiale, tra gli appuntamenti di eccellenza del Made in Italy selezionati dal Governo italiano che la supporta quale piattaforma privilegiata per lo sviluppo internazionale dei sistemi produttivi di riferimento.

Sold-out degli spazi espositivi: alla fiera, incentrata sul tema della sostenibilità, hanno partecipano 1.500 brand provenienti da tutti i principali distretti orafi italiani e da 36 Paesi, ospitati all’interno dei 9 padiglioni e dei 29.000 mq di superficie espositiva del quartiere fieristico vicentino, all’interno dei 6 distretti del collaudato format VICENZAORO The Boutique Show: ICON, LOOK, CREATION, EXPRESSION, ESSENCE, EVOLUTION, distretto in cui si è svolto T-GOLD, Salone di riferimento per il settore internazionale dei macchinari e delle tecnologie applicate all’oro e ai gioielli, al quale hanno partecipato 134 brand provenienti da 13 Paesi.

Importanti le operazioni di incoming: a Vicenzaoro sono arrivati in visita 500 buyer esteri profilati, provenienti dai principali mercati di riferimento, grazie all’attivo supporto del Ministero dello Sviluppo Economico che ha operato tramite l‘agenzia ICE. A questi vanno ad aggiungersi altri 800 Gold buyer invitati dagli organizzatori in rappresentanza della migliore domanda internazionale, dedicando loro un servizio “taylor made” per agevolare le occasioni d’incontro e di business.

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Una delle “attrazioni” è stata “The Design Room“, capsule dedicata ad una selezione di top designer del gioiello, allestita all’interno del distretto ICON: in vetrina le creazioni di 12 designer indipendenti internazionali. Tra i partecipanti: Netali Nissim, Federica Rettore, Qayten, Rodney Rayner, Sarah Ho, Zara Simon, Nikos Koulis, Magerit, Daniela Villegas, Fernando Jorge, Elie Top e Sutra.

Malgrado la congiuntura globale non favorevole – nei primi nove mesi del 2016 registrato un calo complessivo del 27% di consumo di oro per la produzione di preziosi – il mercato ha risposto con una domanda internazionale soddisfacente. La Repubblica Popolare Cinese, la Federazione Russa e le ex Repubbliche Sovietiche, insieme ai Paesi più importanti del Golfo Persico, hanno evidenziato buone performance (significativa la presenza iraniana), così come gli Stati Uniti d’America e alcuni Paesi dell’America Latina. Per quanto riguarda l’Unione Europea si conferma una selezione verso l’alto delle scelte d’acquisto che privilegiano collezioni ricercate ed innovative. Buoni risultati anche con alcuni dei Paesi più dinamici dell’area del Sud Est Asiatico, tra cui in primis la Thailandia. Contrazione invece per le presenze italiane, rispetto rispetto alle altre edizioni del 2016. 

“È con molta soddisfazione che salutiamo questo primo appuntamento di VICENZAORO siglato IEG – ha dichiarato Lorenzo Cagnoni, Presidente di Italian Exhibition Group Spa -. Il nuovo corso della manifestazione è iniziato sotto i migliori auspici, registrando un riscontro molto positivo sul nostro operato da parte di espositori e buyer, associazioni e istituzioni. Il gruppo continuerà a valorizzare e ad investire in questa piattaforma di business di eccellenza, mantenendo il forte legame con la città di Vicenza e il lungimirante sguardo globale di VICENZAORO, allo stesso tempo aprendosi a nuove operazioni che possano essere al servizio della crescita del distretto-Italia dell’oreficeria e della gioielleria”.

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Da sinistra: Matteo Marzotto, vicepresidente esecutivo Italian Exhibition Group; Lorenzo Cagnoni, presidente IEG; Corrado Facco, direttore generale IEG

“VICENZAORO si sta dimostrando un vero e proprio player mondiale dell’oreficeria e della gioielleria, un brand dallo standard di elevata qualità anche grazie al format The Boutique Show e ai nuovi contenuti d’interesse globale inseriti, dalla The Design Room al tema della Corporate Social Responsibility – ha sottolineato Matteo Marzotto, vice presidente esecutivo di IEG -. La nascita di IEG, con le sue economie di scala, non può che rafforzare il gruppo con importanti ricadute positive sui suoi prodotti fieristici, tra i quali anche VICENZAORO. Implementando le molte e importanti novità che hanno sin qui connotato il percorso della Manifestazione, su tutti il rinnovamento del format, la produzione di contenuti di valore e l’internazionalizzazione. Proprio quest’ultimo è tra i nostri asset prioritari, nella convinzione che l’ingresso in mercati ad alto potenziale sia l’imprescindibile frontiera di sviluppo per le aziende”.

“Quello di VICENZAORO January 2017 è un bilancio molto buono su tutti i fronti, per certi versi quasi inaspettato, viste le contrazioni della domanda globale di oro per la gioielleria che hanno connotato il 2016 – ha detto Corrado Facco, direttore generale di Italian Exhibition Group -, in particolare in alcuni tra i principali Paesi di riferimento. A questa edizione abbiamo invece registrato un’ottima presenza di buyer stranieri e – in generale – un sentiment decisamente positivo dei nostri clienti, che hanno presentato collezioni d’eccellenza, ricche di innovazione e design. In sostanza VICENZAORO ha saputo rimettere al centro il settore, confermando ancora una volta la forza attrattiva di questo marketplace, riconosciuto a livello planetario. T-Gold, inoltre, ha confermato la sua indiscussa leadership facendo delle tecnologie made in italy – le migliori al mondo – un grande volano di attrazione di nuovo business e, contestualmente, la migliore leva competitiva per l’oreficeria e la gioielleria del prossimo futuro”.

A completare il quadro della manifestazione, la premiazione degli Andrea Palladio International Jewellery Awards, 6^ edizione, Ospite d’onore della cerimonia, Livia Firth, Ambasciatore Internazionale di Oxfam, che dopo un talk con Matteo Marzotto sui temi della CSR, ha consegnato il Jewellery Corporate Social Responsibility Award a Chopard per il suo impegno nel progetto Eco-Age. Conferma per “NOW Not Ordinary Watches”, progetto dedicato al mondo degli Independent Watch Brands, lanciato per la prima volta durante VICENZAORO September 2016.

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Incontro “La filiera del gioiello” a cura di Club degli Orafi in collaborazione con Centro Studi San Paolo, Federorafi, Federpreziosi Confcommercio, Preziosa Magazine e Italian Exhibition Group

Tra gli eventi tecnici di rilievo, il convegno “Difendere l’integrità della filiera del gioiello”, realizzato in collaborazione con la Cibjo, e la conferenza “Verso un linguaggio gemmologico responsabile. Terminologia, certificazioni, normative“, a cura di Assogemme. Significativa l’affluenza al convegno “La filiera del gioiello: interpretare il passato per orientare il futuro“, a cura del Club degli Orafi in collaborazione con Centro Studi San Paolo, Federorafi e Federpreziosi: il dibattito, moderato dal direttore di Preziosa Magazine Giovanni Micera, ha visto alternarsi sul palco le diverse identità della filiera, alla ricerca di un percorso congiunto di collaborazione per riportare il gioiello italiano in vetta.

Due sono state le giornate dedicate invece al ciclo d’incontri “Gioielleria da 1.0 a 4.0, una rivoluzione possibile e necessaria”, a cura di Federpreziosi. “Dai due pomeriggi di incontri, che hanno visto un partecipato dibattito tra rappresentanti della filiera orafa ed esperti di settore sul tema del digital – spiega Giuseppe Aquilino, Presidente di Federpreziosi Confcommerciosono emerse indicazioni importanti per fare un punto sulle opportunità e, molto realisticamente, sulle criticità che le nostre aziende si trovano ad affrontare nel corso di questo radicale quanto inevitabile momento di trasformazione”.

Gli interventi, moderati dal Direttore di Federpreziosi Confcommercio Steven Tranquilli e introdotti da Marco Carniello, Business Unit Innovation Jewellery Director di Italian Exhibition Group, si sono mossi intorno ai risultati della ricerca, condotta da Federpreziosi Confcommercio in collaborazione con Pierluigi Ascani di Format Research: tra le evidenze, il 68% delle imprese del commercio al dettaglio di preziosi è online, sia con sito web e profilo social, o attraverso solo uno dei due canali. Dei gioiellieri non attivi in rete, solo il 36% giustifica la propria assenza con la mancanza di fiducia. Gli altri non hanno tempo di aggiornarsi, possibilità di investire o non riescono a trovare personale qualificato per una gestione che risponda realmente alle loro esigenze.

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Giuseppe Aquilino, presidente Federpreziosi, durante gli incontri “Gioielleria da 1.0 a 4.0”

“Anche in tema di formazione – puntualizza Loredana Prosperi, Responsabile del Laboratorio di Analisi dell’Istituto Gemmologico Italiano – l’influenza che l’evoluzione digitale sta esercitando sui nostri clienti è significativa. Basti pensare che il 7,8% dei gioiellieri utilizza il web per restare aggiornato su temi di gemmologia, ma è ben più alto il numero dei consumatori che cerca on-line informazioni prima di effettuare un acquisto. Di fronte a un pubblico sempre più informato e competente, rimanere costantemente al passo con la formazione è un imperativo. E ancora: quando il gioielliere decide di aggiornarsi on-line, sa dove cercare per verificare l’attendibilità delle notizie? Sarebbe utile poter realizzare una piattaforma digitale di conoscenze gemmologiche trasversali, autorevoli e condivisibili”. Questi incontri hanno fatto da premessa a un programma progettuale che Federpreziosi e Italian Exhbition Group intendono portare avanti con tempestività e continuità per fornire un sostanziale supporto all’aggiornamento del settore.


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