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VicenzaOro, il 40% dei visitatori in arrivo dall’estero

Si è chiusa ieri l’edizione di settembre con oltre 20mila presenze. Secondo la Consulta Orafa di Arezzo, ci sono lievi segnali di ripresa

Fdv_VICENZAOROSeptember2015

Il 40% dei visitatori è arrivato dall’estero: si conferma rassegna dal respiro internazionale VicenzaOro, la manifestazione di Fiera di Vicenza dedicata al settore orafo-gioielliero. L’edizione di settembre, sul tema “Gold Alchemy”, si è chiusa ieri con oltre 20mila presenze, con una crescita dei primi ingressi del 14%. Molte le novità introdotte con la seconda edizione del format espositivo VicenzaOro The Boutique Show, lanciato a gennaio, basato sulla creazione di comunità omogenee di aziende chiaramente identificabili per facilitare l’incontro tra domanda e offerta. L’evoluzione del layout è stata apprezzata per aver favorito gli incontri di business, per la riconoscibilità dei cluster, per l’organizzazione e l’innovazione proposte da Fiera di Vicenza.

I buyer, in aumento del 14% rispetto al 2014, hanno generato oltre 20mila presenze e hanno potuto conoscere le novità di prodotto di oltre 1300 brand provenienti da tutti i distretti orafi italiani e da 30 Paesi esteri, collocati nei 9 padiglioni di Fiera di Vicenza e su 29mila metri quadrati di superficie netta. Sono aumentati gli operatori stranieri, provenienti da 121 Paesi, che hanno rappresentato il 40% dei visitatori professionali, un dato che evidenzia l’interesse per la gioielleria Made in Italy.

Ottima la preformance dell’America del Nord, a conferma di una congiuntura economica in buona salute. Buona la presenza di operatori del Centro e Sud America, mentre la provenienza degli operatori della zona UE ha evidenziato un andamento a velocità diverse (Germania stabile, Francia e Spagna in crescita, Gran Bretagna in contrazione di presenze, conferma della salute dell’economia polacca).

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Il primo partner commerciale in questo settore del Made in Italy, gli Emirati Arabi Uniti e paesi del Golfo, e incluso l’Egitto, hanno ulteriormente rafforzato la loro presenza evidenziando una crescita importante. Segno positivo anche della presenza di operatori di Israele e Turchia. Hong Kong, Cina e Sud Est Asiatico hanno dimostrato un buon dinamismo, mentre i paesi di lingua russa confermano una congiuntura economica interna in contrazione.

Per quanto riguarda gli operatori italiani, sono state registrate 11.548 presenze, a sottolineare possibili segnali di ripresa del mercato interno.

matteo marzotto“Siamo particolarmente soddisfatti dei numeri di VicenzaOro September e, soprattutto, della progettualità e dell’innovazione che Fiera di Vicenza ha ancora una volta saputo proporre ai protagonisti del settore – commenta Matteo Marzotto, presidente di Fiera di Vicenza ( a sinistra, in foto) -. Un impegno che ci accredita sempre più quale autorevole punto di riferimento per la gioielleria mondiale. La casa della gioielleria italiana nel mondo! Durante questa seconda edizione abbiamo capitalizzato l’esperienza del nostro nuovo format VicenzaOro The Boutique ShowTM inaugurato lo scorso gennaio; il grande apprezzamento ricevuto dal mercato, in particolare da parte degli espositori, buyer e media, ci indica che stiamo lavorando nella giusta direzione. Continueremo a dialogare con tutti gli attori del settore e ad investire per una continua evoluzione dei nostri format. Non da ultimo, i prestigiosi accordi siglati durante VicenzaOro September sottolineano il fondamentale ruolo di Fiera di Vicenza quale “Glocal aggregator”. Ben consapevoli delle sfide mondiali che ci attendono, siamo un’azienda che intende promuovere attivamente la messa a sistema di competenze ed esperienze tra i player italiani e stranieri più prestigiosi, a supporto dell’oreficeria e della gioielleria internazionale”.

La seconda fase del format The Boutique Show ha portato al riassetto e alla valorizzazione delle community e in generale ad un miglioramento dei flussi dei visitatori tra i padiglioni, anche grazie alla Fast Lane riservata ai buyer pre-registrati. Attraverso i “Buying Trail”, la Mostra ha inoltre permesso alla domanda internazionale di percorrere veri e propri sentieri di acquisto digitale e fisico, grazie al forte investimento e all’innovazione tecnologica di Fiera di Vicenza. Durante questa edizione, sono stati riproposti i distretti Icon, Creation, Look, Essence ed Expression, e all’interno del distretto Look è stata introdotta la Glamroom.

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In anteprima le nuove tendenze della gioielleria e del lusso trasversale grazie al lancio del Trendbook, frutto del lavoro di TRENDVISION Jewellery + Forecasting, l’osservatorio indipendente di forecasting mondiale di Fiera di Vicenza. Durante la Manifestazione è stato presentato il Trendbook 2017+, l’autorevole guida per aziende, buyer, operatori e media che contiene le direzioni di stile, di prodotto, dove nascono le linee di sviluppo del design internazionale, i profili dei nuovi consumatori e i forecast sulle tendenze destinate ad influenzare la progettazione, la produzione e la distribuzione del gioiello dal 2017 in poi.

Spazio agli accordi istituzionali per Fiera di Vicenza come quelli con il World Diamond Mark, organizzazione non-profit fondata dalla Federazione Mondiale delle Borse Diamanti per la promozione del settore dei diamanti e dei gioielli, che rende VicenzaOro come la principale piattaforma europea per la promozione e il commercio di diamanti e pietre preziose. Il coordinamento del calendario fieristico nazionale è l’oggetto dell’accordo tra la Spa e il Tarì di Marcianise, mentre il potenziamento delle attività di formazione è al centro del rinnovo dell’intesa con Federpreziosi Confcommercio.

Assegnati gli Oscar del Gioiello Andrea Palladio International Jewellery Awards 2015, quarta edizione del riconoscimento dedicato alle eccellenze della gioielleria mondiale. Tra i premiati, Giampiero Bodino come “The Best Italian Jewellery designer”, Vhernier come “The Best Italian Jewellery Brand Collection 2014/2015”, Pandora per il “Jewellery Corporate Social Responsibility Award” e il Lifetime Achievement Award a Enzo Liverino 1894.

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VicenzaOro September ha anche visto la premiazione di Next Jeneration Jewellery Talent Contest, la quarta edizione del concorso dedicato ai giovani designer under 30, organizzata da Fiera di Vicenza in collaborazione con la Scuola di Design del Politecnico di Milano sul tema “Un Gioiello per la Pace – Jewellery for Peace”, in mostra fino al 7 gennaio 2016 al Museo del Gioiello (nell’immagine in alto, un gioiello realizzato per il contest).

Grande fervore, dunque, ha caratterizzato questa edizione di VicenzaOro. Timidi segnali di ripresa registrati anche dalla Consulta orafa di Arezzo: dal distretto toscano dell’oro sono arrivate, infatti, oltre 180 aziende.

Alessia Gualdani“Attendevamo la risposta dei mercati, in particolare quelli mediorientali – afferma Alessia Gualdani, presidente pro tempore della Consulta (in foto a destra)  – che più degli altri stanno attraversando un periodo di calo pesante delle commesse, ed abbiamo colto incoraggianti anche se ancora timidi segnali di ripresa. I buyers di Dubai, infatti, presenti in forze a Vicenza, hanno prodotto ordinativi prudenti, con tutta probabilità in attesa di una situazione più stabile in quelle aree. Durante l’evento con gli altri i membri della Consulta di Arezzo, abbiamo avuto un incontro con il presidente di Fiera di Vicenza Matteo Marzotto e il direttore generale di Fiera di Vicenza Corrado Facco, con un confronto sull’andamento dei mercati di riferimento, in particolare sull’attuale contrattura dei mercati mediorientali, la critica situazione libica ed invece i più che buoni segnali di ripresa, grazie al dollaro forte, dei mercati americani e di Panama”.

 


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