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Vicenza-Rimini, orafi favorevoli se la fiera resta in città

Il tavolo intercategoriale chiede rassicurazioni: lo statuto della nuova società esclude, comunque, uno spostamento delle rassegne orafe

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La firma della fusione tra Fiera di Vicenza e Rimini Fiera. Da sinistra: Lorenzo Cagnoni, presidente Italian Exhibition Group; Matteo Marzotto, vicepresidente; Corrado Facco, direttore generale IEG; Roberto Rinaldini

Fusione Vicenza-Rimini, il tavolo intercategoriale orafo che riunisce le anime associative del comparto vicentino chiede rassicurazioni all’indomani di un incontro con i rappresentanti di Fiera di Vicenza, Davide Gabaldo e Daniele Bonin, i consiglieri provinciali Mauro Beraldin, Martino Gasparella, Stefano Giacomin e Renzo Marangon, e il sindaco di Vicenza Achille Variati, come riportato dal quotidiano Vicenzareport. La preoccupazione è che, a fronte della compagine sociale della nuova società – la Italian Exhibition Group Spa, detenuta per l’81% da Fiera di Rimini e per il restante 19% da Fiera di Vicenza – la rassegna orafa veneta possa subire una delocalizzazione penalizzando il comparto produttivo. Ma in merito le rassicurazioni arrivano: da statuto, è infatti previsto che lo spostamento delle rassegne orafe sia perseguibile solo a fronte di un voto positivo della totalità dei consiglieri: due su nove rappresentano la provincia veneta, pertanto è da escludere che si esprimano a favore.

Il tavolo intercategoriale orafo, composto da Claudia Piaserico, presidente della Sezione orafi e argentieri di Confindustria, Gino Zoccai, presidente Sezione orafa di Apindustria Confimi, Arduino Zappaterra, presidente Sezione orafa Cna, e Piero Marangon, componente della Consulta categoria metalli preziosi di Confartigianato in rappresentanza del presidente Onorio Zen, ha ricevuto rassicurazioni anche dal sindaco Variati, che ha ricordato che le manifestazioni orafe non saranno spostate da Vicenza e che questa è una clausola imprescindibile discussa fin dall’inizio.

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Claudia Piaserico

Claudia Piaserico, coordinatrice del tavolo, ha ribadito l’importanza per l’intero comparto di mantenere questa linea e proteggere la rassegna orafa vicentina e il suo legame con il territorio. “La fusione tra Vicenza e Rimini è un passaggio importante perché crea un’economia di scala e getta le basi per un futuro migliore per entrambe le realtà – ha detto al quotidiano -. L’impegno chiesto come categorie economiche è quello di mantenere, per il futuro, a Vicenza, la manifestazione fieristica più importante, VicenzaOro, nata e cresciuta qui grazie alle tante aziende orafe e argentiere che nel tempo hanno contribuito al suo sviluppo, facendo conoscere la nostra città e il nostro territorio in tutto il mondo”.

“L’aggregazione – questa la dichiarazione di Onorio Zen riportata da Vicenzareport – deve poter mantenere l’effetto di volano economico che le due fiere rappresentano per i rispettivi territori, favorendo gli investimenti per ampliare i settori di attività fieristica in un’ottica nazionale e internazionale. Ora dobbiamo augurarci che la nascita di Italian Exhibition Group porti prospettive di sviluppo per Vicenza e per il nostro settore”.

 


2 commenti

  1. LUIGI COPPOLA says:

    MA CON UN 81% DI QUOTE E CON SOLO DUE SU NOVE CONSIGLIERI A FAVORE DI VICENZA ANCHE CON LA TOTALITA’ DEI VOTI DEI CONSIGLIERI PENSO SIA CHIARO CHE PRIMA O POI, SE LE COSE STANNO COSI, QUESTA FIERA HA MOLTE PROBABILITA’ DI TRASFERIRSI A RIMINI . IN PIU’ SE SI CONSIDERA LA RICEZIONE ALBERGHIERA ,LA POSIZIONE GEOGRAFICA ,LA RAGGIUNGIBILITA’ IN TRENO, AUTOSTRADA E AEREO, OLTRE ALLA ORGANIZZAZIONE FIERISTICA ………….IL RESTO LO SI PUO’ IMMAGINARE !!
    D’ALTRA PARTE SE SI VUOLE AVERE IL MEGLIO NELL’OPERARE E NEI RISULTATI PENSO CHE QUESTI SARANNO MOTIVI VALIDI PER TRASFERIRE LA MANIFESTAZIONE .


  2. Rodolfo Santero says:

    …una volta……(non tanti anni fà),….” c’era un bellissimo -Gold Italia-“,.. posizionato strategicamente “in città” ,…con..alberghi per tutti, ..super accoglienza differenziata per tutti,.. treni aerei autostrade,… incrocio economico, d’innovazione. di moda, di stile , di design,…etc..etc..
    …. poi …la debolezza -progettuale coesa del settore- con le visioni limitate “al breve-brevissimo” hanno ..seguito ……le “solite Sirene” ….. e d è finito in un nulla,….. “1.0”
    …. coloro che vedevano lungo , un pò alla volta …,tutti hanno abbandonato il gruppo iniziale….
    ………Valenza ….ha già replicato ( a suo modo)…questa stessa odissea …..”2.0″
    ……………..Vicenza …… ? ? … ora è al …”3.0″ ?
    La storia insegna, o dovrebbe insegnare / suggerire / indicare … ( se si legge-ripassa-studia-analizza-)


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