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VIA LE PELLICCE DALLE PASSERELLE…e dai look quotidiani

”MEGLIO NUDA CHE IN PELLICCIA”

Se impareremo a rispettare l’ambiente e gli animali il nostro futuro sarà un futuro migliore.

L’utilizzo dei materiali sostenibili è il primo passo, anche nel mondo della moda, come si evince da un documento della PETA che conferma le atroci sofferenze imposte agli animali costretti negli allevamenti di pelliccia in tremende e luride gabbie prima di essere affogati, picchiati, strangolati, folgorati o addirittura scuoiati vivi per trasformare le loro pellicce in cappotti, collari, polsini e inutili dettagli per borse, scarpe ecc. Anche in paesi con allevamenti dalla cosiddetta “Origine assicurata”, gli animali allevati per la pelliccia soffrono la fame, vengono trascurati ed esibiscono ferite aperte che non vengono trattate.

Fortunatamente l’86% delle collezioni Autunno-Inverno 2016 della Settimana della Moda di Londra ha escluso le pellicce, e sondaggi recenti mostrano che il 95% del pubblico britannico si rifiuta di indossare questo materiale dalla crudele produzione.

NO ALLA PELLICCIA quindi, come la PETA e otto noti nomi della moda chiedono in una lettera, inviata agli aspiranti stilisti presso il riconosciuto centro internazionale di moda Central Saint Martins, consigliando di rinunciare alla subdola tattica utilizzata dalla morente industria delle pellicce che si propone di sponsorizzare le collezioni dei talenti emergenti offrendo loro in cambio pellicce. Hannah Weiland di Shrimps, Faustine Steinmetz, Vika Gazinskaya e Felder Felder tra i numerosi sostenitori chiedono di respingere con convinzione queste sleali offerte.

A seguire un estratto della lettera inviata al Central Saint Martins:

Fortunatamente, per avere successo nel mondo della moda, non é necessario contribuire al barbaro trattamento degli animali praticato dall’industria delle pellicce. I materiali etici sono adesso piú richiesti che mai, e il numero in crescita degli stilisti fur-free sulle passerelle internazionali é una chiara indicazione del fatto che é possibile conquistare le passerelle senza nuocere agli animali. Scegliendo i sofisticati e versatili tessuti vegani disponibili oggi, molti dei quali prodotti con fibre naturali eco-friendly, si realizza un look da urlo per il quale nessuno è dovuto morire.


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