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Vhernier, la percezione dell’eleganza

Carlo Traglio, presidente Vhernier

 

Mentre si fa sempre più dappresso il mondo dell’opinabile bellezza e della qualità dubbia, Carlo Traglio, Presidente di Vhernier, sostiene il Made in producendo solo in Italia con artigiani Italiani. L’arte è cosa sua, una roba intima, naturale, che si porta addosso nella vita e nel lavoro. Che riconosce al fiuto come un buon profumo. Già da giovanissimo, da quando, sconcertando gli amici, acquistò un Guttuso. La sua Vhernier non ha affini, è un neologismo nel linguaggio di un lusso per il quale l’idea si scioglie nella materia, la luce cade come seta liberando forme orchestrate con cura, e il colore squillante, a volte specchiato nella trasparenza del cristallo di rocca, è un’esuberanza che si posa densa su tracce ancestrali in corrispondenza con il futuro. Con altro passo invece varca la porta della Natura per coglierne le diversità.

È a Valenza che crea i suoi gioielli veri, dal pensiero etico: solo tecnologie avanzate nel rispetto dell’ambiente, materie prime con certificazioni che ne garantiscono provenienza e tracciabilità, e molteplici iniziative benefiche per riscrivere il domani di chi il domani non sa quanto durerà.

 

Dottor Traglio, quanto incide essere su Milano o per un brand del calibro di Vhernier non fa differenza?

Vhernier nasce a Valenza, ma Milano è la sua città d’adozione, la città in cui è cresciuto e che è stata il suo trampolino di lancio verso l’espansione internazionale che ha interessato il marchio dal 2001 ad oggi. Milano è la città simbolo della creatività e del design Made in Italy, elementi fondanti del DNA di una maison come Vhernier che ha fatto della contemporaneità e della ricerca le sue cifre distintive.

Vhernier Montenapoleone 2-min

 Vhernier, Via Montenapoleone

Chi è la mente creativa? Lo stile less is more rispecchia la sua personalità o di chi disegna?

Ho acquisito Vhernier nel 2001, poiché nelle creazioni della Maison ho ritrovato movimenti e forme che ho sempre amato nell’arte moderna e contemporanea, di cui sono grande appassionato e collezionista. Ho voluto mantenere intatto lo spirito pionieristico del brand lavorando fianco a fianco con Angela Camurati, attuale responsabile di produzione. Una delle caratteristiche delle creazioni Vhernier è sempre stata quella di dar vita a gioielli preziosi ma mai sfacciati ed io ho fortemente voluto che questo elemento restasse invariato.

 

Che ruolo occupa Vhernier in un mercato globalizzato?

Vhernier è un universo a parte: è riconosciuto per i volumi e per il design; per il modo differente in cui tratta le pietre, spesso nascoste nelle pieghe di un bracciale o all’interno degli anelli; per l’uso del colore che spesso porta a nuova vita attraverso la tecnica delle “trasparenze”; per le sperimentazioni continue che lo portano ad esplorare materiali diversi, anche non preziosi, accostati a pietre di eccezionale pregio e bellezza. Vhernier è differente, sperimentale, e la qualità delle materie prime che utilizza è sempre eccellente: questo è esattamente il posto che il brand vuole occupare.

VH_orecchini VERSO oro rosa kogolong grandi_VERSO earclips rose gold and kogolong-minVhernier – orecchini VERSO oro rosa, kogolong

 

Un Made in Italy a tutto tondo. Quanto è presente sui mercati esteri?

L’Italia è il mercato primario, insieme agli Stati Uniti: insieme pesano più di 2/3 sul fatturato globale.

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Progetti all’orizzonte?

Dopo un 2016 all’insegna dell’espansione negli Stati Uniti, Vhernier torna a focalizzarsi sull’Europa. In primavera aprirò una boutique a Porto Cervo mentre quella di Roma, che si è spostata al 51 di via del Babuino, è stata appena ampliata.

VH_orecchini MANTA oro rosa_MANTA earclips in rose gold-minVhernier – orecchini MANTA in oro rosa

www.vhernier.it


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