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Veneto, bilanci top 500, prima Filk con 126 milioni di fatturato

Al secondo posto Vieri (114,18) che invece fa segnare una flessione del 9,49%. Ultimo gradino del podio per Cormas (103,39) ultima azienda sopra i 100 milioni di euro, con un balzo del fatturato del +51,72%. Li seguono Alessi Domenico (82,44; -7,65%) e Chrsysos (61,93; -3,31%).

Fatturato in leggero aumento, con crescita di Ebitda e reddito operativo ancora più interessanti per il settore orafo vicentino, secondo lo studio Top500, realizzato dal dipartimento di Economia aziendale dell’Università di Verona su commissione di Pwc, organizzazione internazionale di servizi professionali alle imprese, e pubblicato su Il Giornale di Vicenza.

FATTURATO. L’analisi ha preso in esame i 274 bilanci 2018 pubblicati sul database Aida, considerando i settori fabbricazione articoli di gioielleria, oreficeria e articoli connessi, sia il commercio al dettaglio, il cui fatturato cumulato è risultato di 1.376 milioni, in crescita dell’1,33% sul 2017. Tra questi, 948 milioni riguardano le Top20, che producono quasi il 70% del totale, con una crescita media del 3,55%, superiore quindi a quella del distretto.

ALTRI PARAMETRI. Positivi gli altri indici reddituali, a partire dall’Ebitda (risultato operativo al lordo degli ammortamenti), che segna un +11,79% e dall’Ebit (reddito operativo) che sale del 13,61%, mentre il reddito netto sale del 20,84%. In aumento anche la marginalità sulle vendite (Ebitda/fatturato) che sale dal 5,69% al 6,44% e la redditività del totale attivo (Roa), che passa dall’8,73% al 9,52%, grazie anche al +4,17% del reddito operativo. Trend positivo (da 4,69% a 5,14%) anche per la redditività delle vendite (Ros), mentre si riduce da 1,84% a 1,83% l’indice di rotazione del capitale (Rot). Incremento anche per la redditività netta (Roe) che sale dal 12,92% al 13,74%.

INVESTIMENTI. In questo contesto non fanno eccezione la capitalizzazione (+13,66%) e gli investimenti lordi (+4,17%), mentre si riduce del 10,04% dell’indebitamento nei confronti delle banche, con una conseguente riduzione del rapporto di indebitamento (debt/equity) da 0,66 a 0,52. In diminuzione (da 2,70 a 2,23) il rapporto debt/Ebitda, cioè la capacità di ripagare il debito attraverso il flusso di cassa potenziale generato dalla gestione reddituale operativa. Gli oneri finanziari aumentano leggermente (2,10%), mentre cala lievemente la loro incidenza sul fatturato (da 0,50 a 0,49).

AZIENDE. Venendo alle aziende, ribaltamento di posizioni nella Top5, con Filk (126,79 milioni) che fa segnare un aumento del 7,07% e sorpassa Vieri (114,18) che invece fa segnare una flessione del 9,49%. Ultimo gradino del podio per Cormas (103,39) ultima azienda sopra i 100 milioni di euro, con un balzo del fatturato del +51,72%. Li seguono Alessi Domenico (82,44; -7,65%) e Chrsysos (61,93; -3,31%).

In sesta posizione il primo brand, Roberto Coin (51,90; +6,62%), al quale fa riferimento anche “La Quinta Stagione”, al 19° posto con un fatturato di 13,45 milioni (+0,57%). La Top10 è completata da Karizia (51,48; +5,55%), Better Silver (47,99; -0,82%), Lac (46,37; +14,13%), Flavio Fraccari (39,46; -13,5%).

Per quanto riguarda i marchi, seguono Marco Bicego (38,82; +0,08%), Cielo Venezia 1270 (32,64; -9,06%), Fope (31,75; +11,65%), Muraro Lorenzo (20,39; -0,16%), World diamond group (13,59; -4,64%), Fossil Stores (13,46; +22,38%) e D’Orica (12,65; -15,56%), che chiude la Top 20.

Considerando l’aumento di fatturato, la Top5 è composta da Protek, che occupa la 14ma posizione con 14,86 milioni di fatturato e un incremento del 59,21%; Cormas (+51,72%), Fossil Stores (+22,38%), Lac (+14,13%) e Fope (+11,65%), mentre il calo più significativo è quello di D’Orica (-15,56%).


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