di


Vendite in calo ma anche dialogo aperto con il Governo: il bilancio annuale di Federpreziosi

A Roma l’Assemblea della Federazione aderente a Confcommercio: problematiche fiscali, disegni di legge non ancora approvati e il limite all’uso dei contanti tra i temi discussi

Da sinistra, Giuseppe Aquilino, presidente di Federpreziosi, e il direttore della Federazione Steven Tranquilli durante l'Assemblea Annuale

Calo delle vendite, eccesso di adempimenti fiscali, limitazioni all’uso dei contanti ma anche un fronte aperto di dialogo con il governo sui disegni di legge settoriali, attualmente in discussione in Parlamento: su questi temi cruciali si è svolta l’Assemblea annuale di Federpreziosi. Problemi, ma anche prospettive e novità positive nell’analisi condotta nella sede dell’Università e Nobil Collegio degli Orefici a Roma.

“Abbiamo di fronte temi e problemi di diverso ordine e grado – così ha aperto i lavori il presidente della Federazione aderente a Confcommercio, Giuseppe Aquilino (in foto a sinistra)-. Dobbiamo operare con giudizi di priorità, sapendo che le questioni legate alla programmazione delle iniziative da intraprendere, l’analisi della situazione del mercato, sono preminenti; per affrontarle e risolverle occorre un pensiero strategico che le orienti e le guidi in un momento in cui le difficoltà, anche per quanto riguarda le vendite, si sono particolarmente acuite”.

Mette tutti d’accordo la necessità di operare scelte determinate e puntuali che possano catalizzare l’attenzione sulle problematiche che ostacolano la ripresa del comparto che, ha ribadito Aquilino, è in forte sofferenza non solo per la contrazione delle vendite, ma anche per la mole di adempimenti di carattere fiscale. Con estrema chiarezza Giuseppe Aquilino imputa a tracciabilità e limitazione dell’uso dei contanti il calo delle vendite drammatico e senza precedenti, sottolineando, nel contempo, l’estrema positività delle nuove e confortanti prospettive di dialogo che su questa problematica si sono aperte con l’attuale Governo.

Considerazioni simili sono state avanzate dal Vice Presidente di Confcommercio, Renato Borghi, che ha preso la parola durante l’Assemblea, riconoscendo valore all’operato di Federpreziosi e dando la disponibilità della Confederazione Nazionale a intervenire  affinché vengano rivisti non solo i limiti ora in vigore – anche in previsione dell’imminente direttiva europea che, a livello comunitario, abbasserà la soglia da 15.000 a 7.500 Euro – ma anche i vincoli in termini di tracciabilità legati allo spesometro.

“Nei Paesi europei il 70% dei pagamenti face to face viene effettuato in contanti – ha ricordato Aquilino -, pur con importanti differenze. In Italia, l’uso di strumenti elettronici, quali le carte di pagamento, è contenuto, a fronte di una diffusione del contante superiore alla media europea e pari all’ 80% dei pagamenti”.

Intanto, rispetto ai disegni di legge settoriali all’esame della decima Commissione del Senato, Federpreziosi continua a essere vigile e presente. Dall’Assemblea è emersa la generale convinzione che una maggiore trasparenza del mercato e del ruolo degli operatori sia una delle leve indispensabili per il rilancio del comparto e debba passare necessariamente anche attraverso un processo di condivisione con le altre rappresentanze imprenditoriali di settore.

Proprio la collaborazione con le altre Federazioni del comparto e con le Associazioni e i Gruppi che fanno parte di Federpreziosi è ritenuta la novità positiva degli ultimi anni: la condivisione delle linee comuni di intervento si è concretizzata in una serie di incontri e di attività. Attività globale che si completa con l’attiva partecipazione di Federpreziosi ai lavori degli annuali Congressi di Cibjo, la Confederazione Mondiale della Gioielleria, del cui consiglio di amministrazione Federpreziosi fa parte nella persona del presidente Aquilino: ultima, dopo il 2013 a Tel Aviv, quella dello scorso maggio a Mosca.

In conclusione, soddisfazione è stata espressa da Giuseppe Aquilino in merito al bilancio sugli ultimi dodici mesi di attività associativa, sollecitando un sempre maggiore e responsabile impegno di tutti per perseguire  interessi comuni che hanno ricaduta sull’intero settore.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *