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“Vendiamo i diamanti più brillanti del mondo”: battaglia legale tra due catene di gioielleria americane

Davanti al Tribunale dell’Ohio pende la questione relativa alla pubblicità della Zale Corporation, citata dalla Sterling Jewelers

Una battaglia legale che getta ombre sulla pubblicità comparativa nel settore dei preziosi: arriva dagli Stati Uniti, dove due grandi catene di vendita al dettaglio di gioielli con diamanti si stanno sfidando a suon di cause. La Sterling Jewelers ha citato in giudizio la Zale Corporation davanti a un Tribunale dell’Ohio, accusandola di pubblicità ingannevole. La società, infatti, avrebbe utilizzato negli spot, riferendosi alle pietre vendute nei propri store, l’espressione “Il diamante più brillante del mondo”.

La Zale Corporation ha risposto all’accusa sostenendo che la sua pretesa superiorità si basa su prove di laboratorio eseguite nell’ultimo anno sui diamanti venduti dalle grandi catene nazionali, ma senza specificare quale laboratorio avesse condotto tali test di comparazione. La Sterling, dal canto suo, sostiene che una pretesa di maggiore brillantezza assoluta può essere effettuata solo se la comparazione è stata portata a termine con tutti i diamanti del mondo.

Non si sa quale decisione prenderà il Tribunale dell’Ohio, quel che è certo è che in Italia la Zale sarebbe probabilmente costretta a desistere: nel nostro paese infatti la pubblicità comparativa è lecita laddove la comparazione avviene su dati riscontrabili oggettivamente e non su caratteristiche intrinseche, a meno che non esista una certificazione in tal senso. Cosa che, a quanto pare, manca nel caso statunitense.


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