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“Valore Vero”, il bollino di qualità dei gioielli parte da Napoli

Siglato un protocollo d’intesa tra il Consorzio Antico Borgo Orefici e Federconsumatori Campania per tutelare il consumatore

In tempi difficili per il commercio accrescere la fiducia dei consumatori rappresenta una delle poche strategie per risollevare le vendite: ecco perché nasce “Valore vero“, il bollino che rappresenta qualità, cortesia e legalità predisposto dal Consorzio Antico Borgo Orefici di Napoli e Federconsumatori Campania, guidata da Rosario Stornaiuolo. La sigla del protocollo e del disciplinare d’intesa è avvenuta a dicembre alla presenza anche di Rosario Trefiletti, presidente nazionale dell’associazione nata nel 1988 per garantire informazione, trasparenza e tutela ai consumatori.

Con un bollino, che rappresenta qualità, cortesia e legalità, già 24 aziende del Borgo hanno aderito all’accordo, il primo del genere in Italia, che si tradurrà in un capillare controllo di tutta la filiera produttiva del prezioso, dalla realizzazione alla vendita, fino alla garanzia per il consumatore. Si tratta di un progetto pilota che potrebbe essere esteso su tutto il territorio nazionale: a parlarne a Preziosa magazine è Roberto de Laurentiis, presidente del Consorzio e membro del collegio dei probiviri di Federpreziosi, la Federazione Nazionale delle Imprese Orafe Gioielliere Argentiere ed Orologiaie Confcommercio Imprese per l’Italia.

Presidente, quali sono i principi chiave del protocollo?
“Nel redigere il patto siamo partiti da obiettivi ambiziosi quali quelli di sorvegliare il mercato, assicurando che vi siano immessi solo prodotti sicuri attraverso un coinvolgimento diretto dei singoli operatori; allo stesso modo, gli oggetti di produzione artigianale e d’importazione devono riportare sempre il Marchio d’Identificazione dell’artigiano o dell’importatore per la tutela della garanzia del titolo. Il cliente va accolto con cortesia e professionalità e gli stranieri devono poter comunicare in una lingua internazionale. Passaggio importante degli impegni presi con La Carta dei Servizi devono essere la tracciabilità, la trasparenza, la filiera corta, la sostenibilità sociale, la biodiversità, il prezzo equo e quindi il rispetto dei diritti”.

Sono obiettivi ambiziosi: come raggiungerli?
È il singolo operatore a garantire ciò che avviene nel proprio negozio, ma la forza del progetto è quella di squadra. È la stessa logica con cui è nato e si è affermato il Consorzio Antico Borgo Orefici: un territorio che si muove in modo congiunto nel rispetto dell’ambiente, delle buone prassi e della formazione continua. In tal senso, la Federconsumatori, attraverso questo accordo, stimolerà l’avvicinamento all’arte orafa dei giovani che potranno formarsi presso la scuola del Consorzio nel palazzo “LA BULLA” e puntando alla valorizzazione di tutto il territorio del Borgo Orefici, che dovrà diventare uno dei maggiori attrattori turistici di Napoli, puntando sulla tradizione e la sicurezza dei luoghi”.

Qual è lo scopo specifico dell’intesa e come si concretizza?
“L’obiettivo primario è quello di offrire l’occasione ai soggetti impegnati in azioni socialmente responsabili di far conoscere e di valorizzare le proprie iniziative, intercettando anche quelle attuate in maniera inconsapevole. Altro intento è che questi esempi concreti di comportamento virtuoso in azienda possano essere fonte di apprendimento ed emulazione per altri imprenditori. Lo scopo ultimo è quello di dare vita ad una Carta dei Servizi in cui sono descritti finalità, modi, criteri e strutture attraverso cui i servizi vengono attuati, diritti e doveri, modalità e tempi di partecipazione, procedure di controllo che l’utente ha a sua disposizione. Il disciplinare tecnico cui la singola impresa orafa aderente al Consorzio decide di attenersi per rispondere all’invito ed alle indicazioni di Federconsumatori Napoli è articolato secondo categorie di prodotti”.

Ci fa un esempio?
“Gli orologi, per esempio, vanno venduti accompagnati dalla Garanzia del Produttore e vidimata con la data d’acquisto dal venditore con il relativo timbro. Oggetti in argento, oro e platino vanno accompagnati da un attestato che indichi la lavorazione e il titolo. Regole ancora più ferree riguardano i gioielli con pietre preziose, perle e oggetti antichi. Abbiamo voluto prestare attenzione anche ai servizi, oltre che ai prodotti, come le riparazioni e l’acquisto da privati”.

L’intesa è già in vigore. Quali sono stati i primi riscontri da parte dei consumatori?
“Natale è stato un buon test per verificare l’impatto dell’accordo sui principali destinatari. Le 24 aziende che hanno già aderito hanno potuto garantire ogni singolo prodotto uscito dal negozio e i consumatori hanno espresso grande apprezzamento. Per questo il progetto che per ora ha valenza cittadina potrebbe essere esteso in tutto il territorio italiano: anche per questo motivo siamo stati particolarmente felici di ospitare, durante la firma del protocollo, il presidente nazionale di Federconsumatori”.

È appena terminato il periodo natalizio e il relativo shopping: quali somme tirano gli operatori del Borgo Orefici?
“I gioiellieri resistono. La crisi è stata contenuta grazie a una sostanziale stabilità degli acquisti a costo basso. La tendenza registrata dai negozi prima e durante le feste evidenzia una grande quantità di vendite ma per lo più di fascia bassa. Va detto, però, che il surplus di garanzia offerto dal protocollo Borgo-Federconsumatori ha dato i suoi frutti”.

Un momento della presentazione del protocollo. Da sinistra, Roberto de Laurentiis, Rosario Trefiletti e Rosario Stornaiuolo

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