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Valenza, Bulgari presenta la più grande Manifattura di gioielleria d’Europa

Due edifici dai caratteri architettonici decisamente differenti, ecocompatibili e certificati; uno stabilimento che riunirà le due attuali sedi di Valenza e Solonghello in un’unica grande manifattura di gioielli, la più grande d’Europa, che avrà al suo interno anche una struttura di Alta formazione e talent scouting. Ad annunciarla è Bulgari, che ha presentato il sito produttivo che vedrà la luce nella seconda metà del 2016 a Valenza: a tesserne i dettagli in una conferenza, Jean-Christophe Babin, amministratore delegato di Bulgari, Mauro Di Roberto, Jewellery Business Unit Managing Director, Nicolò Rapone, Operations Director di Bulgari Gioielli Spa, Sergio Chiamparino, Presidente della Regione Piemonte, Giovanna Pentenero, assessore all’Istruzione, Lavoro e Formazione Professionale della Regione Piemonte, Maria Rita Rossa, Presidente della Provincia e Gianluca Barbero, Sindaco della Città di Valenza.

Progettata dallo studio di architettura Open Project, la nuova Manifattura ospiterà funzioni produttive e amministrative, sarà composta da due edifici dai caratteri architettonici appositamente differenti per creare un ponte ideale tra innovazione e tradizione. La superficie coperta sarà di circa 14.000 mq: il primo dei due edifici ospiterà il laboratorio di produzione, il secondo sarà l’anima più amministrativo istituzionale dell’intero complesso. Sarà recuperato un edificio già esistente dal grande valore storico, la Cascina dell’Orefice (Villa Clerici) – sede agli inizi del ‘800 del primo insediamento orafo di Valenza – che sarà interamente ricostruita, valorizzata e ampliata grazie all’aggiunta di una nuova ala interamente rivestita in vetro: una Glass House dallo straordinario impatto visivo, che sarà alta circa 13 metri, dotata di spazi ipogei di rappresentanza e accoglienza, rappresenterà il simbolo inconfondibile dell’identità storica del luogo.

Bulgari_Valenza Glass House

Il secondo edificio in via di realizzazione sarà distribuito su tre livelli, caratterizzato da una corte interna di quasi 600 mq appositamente inserita nel progetto per garantire all’intera struttura una corretta illuminazione e ventilazione naturale. Su questo grande cortile, concepito con l’idea di dedicare uno spazio alla convivialità nel corso della giornata lavorativa, si affacceranno inoltre la mensa e la scuola di formazione e savoir-faire. L’intero perimetro della struttura produttiva risulterà avvolto da una “pelle metallica” che consentirà la visione totale verso l’esterno per i dipendenti: distante circa 6 metri dall’edificio stesso, questo innovativo elemento architettonico garantirà un pieno accesso alla luce naturale, al contempo un adeguato livello di privacy e sicurezza, e una veste estetica di forte impatto.

L’obiettivo primario della maison e del gruppo LVMH, di cui fa parte, è quello di razionalizzare i processi e di creare un centro di eccellenza che comprenderà tutte le fasi del processo produttivo dalla prototipia alla realizzazione di gioielleria di collezione a complessità crescente. Trecento nuovi posti di lavoro, per un totale di 700 impiegati, e una grande attenzione all’aspetto ambientale:  saranno rispettati tutti i criteri di sostenibilità e conformità al sistema di certificazione ambientale internazionale LEED (Leadership in Energy & Environmental Design) alla cui valutazione sarà sottoposta, una volta completata, l’intera struttura della Manifattura.

Luogo di produzione, certo, ma anche luogo di formazione: a partire dal 2016 sarà avviata un’intensa attività di Employer Branding e Talent Scouting che si articolerà in tre fasi chiave (workshop di presentazione, selezione dei candidati e inserimento in azienda) e sarà concentrata soprattutto presso le principali scuole orafe italiane. A sostegno permanente delle attività di formazione, nascerà la BVLGARI ACADEMY, una scuola tecnica all’interno del sito che permetterà di accogliere in stage gli studenti provenienti dalle scuole, nonché i neoassunti, per attività formative di perfezionamento. Questa struttura, che potrà accogliere gruppi di 20 candidati a rotazione, permetterà attività formative di perfezionamento propedeutiche all’inserimento nel vero e proprio processo produttivo.

Bulgari si è fatta inoltre promotrice del coinvolgimento di 4 attori principali attivi sul territorio: Regione Piemonte (Assessorato Istruzione, Formazione professionale e Lavoro), Provincia di Alessandria (Centri per l’Impiego), Comune di Valenza, For. Al, Consorzio per la Formazione Professionale di Alessandria – scuola orafa a Valenza dal 1972, con la quale l’azienda collabora da oltre un decennio attraverso docenze, organizzazione di stage, tirocini, testimonianze, visite aziendali e cessione di attrezzature destinate ai suoi laboratori. L’attività promossa andrà a vantaggio di tutti gli operatori di settore presenti a Valenza e dintorni, rinforzando l’offerta formativa sul territorio per i prossimi anni. Bulgari intende inoltre elaborare, congiuntamente a Regione Piemonte e For.Al, in relazione alle opportunità offerte dalla programmazione dei Fondi Europei 2014-2020 o altre misure, progetti formativi specifici cofinanziati e finalizzati alle proprie assunzioni.

“Quella di oggi è una tappa storica per Bulgari e per Valenza – ha detto il CEO Jean-Christophe Babin -. Con la costruzione della nuova Manifattura, che amplierà la forza produttiva del marchio fornendo i volumi necessari a sostenere la crescita del mercato, il gruppo Bulgari avrà a sua disposizione la più grande manifattura di gioielleria d’Europa. Questo progetto per Bulgari significa investire nell’inestimabile valore dell’arte manifatturiera italiana, che insieme a creatività e stile, contraddistingue l’eccellenza dei suoi prodotti. Il nuovo sito dai sistemi innovativi e a basso impatto ambientale, si inserisce coerentemente in una rete produttiva che si sviluppa laddove risiede il know how e la capacità tecnica di ogni categoria di prodotto.Valenza si aggiunge infatti al laboratorio di Alta Gioielleria a Roma, alla Manifattura accessori a Firenze, ai laboratori di sviluppo dei meccanismi e assemblaggio degli orologi in Svizzera. La grande sfida sta nel mantenere un’altissima qualità e farlo in un modo sempre più competitivo”.

 


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