di


Vacheron Costantin, Collezione Patrimony Traditionnelle

Il Salone dell’alta orologeria di Ginevra 2009 svoltosi per la prima volta a Gennaio in un clima tipicamente invernale e freddo ci ha rivelato non un letargo ma un risveglio da parte di alcune delle marche presenti, ed in particolare secondo un mio – e non solo – parere da parte di Vacheron Constantin, marca da oltre 250 anni attenta custode del tempo.

La prestigiosa marca ha regalato agli appassionati e agli addetti ai lavori delle belle realizzazioni, ed in particolare per quel che concerne la linea classica della famiglia Patrimony nata nel 2007 per ribadire, semmai ve ne fosse stato bisogno, tutta la filosofia Vacheron Constantin per contenuti, sobrietà nelle linee e nei tratti delle casse che racchiudono una classicità che ben si adatta a questo millennio. Già coronata da un meritato successo non stento a credere che i neonati modelli della Patrimony Traditionnelle avranno ancor più apprezzamenti e attenzioni da parte di un’ampia platea di clienti.

Come non rimanere affascinati dal Cronografo Calendario Perpetuo dotato del magnifico e ben noto calibro Vacheron Constantin 1141QP meccanico a carica manuale e ruota a colonne, 18.000 alternanze ora, 48 ore di riserva di carica, ben visibile con le belle finiture anglage, perlage e Côte de Genève attraverso il vetro zaffiro del fondello a vite e racchiuso nella robusta cassa in oro rosa da 43 mm, impermeabile a 3 atmosfere. Che dire del quadrante argentè – ben protetto da un vetro zaffiro bombato con trattamento antiriflesso -, su cui sono indicate ore e minuti, piccoli secondi a ore 9, contatore 30 minuti a ore 3 lancetta del cronografo centrale, la fase lunare astronomica e il datario a lancetta a ore 6, mese e giorno della settimana attraverso le finestrelle e un po’ decentrata una piccola finestrella – esattamente sopra al contatore a ore 3 – che indica gli anni bisestili, da sottolineare che la luna è incisa su un piccolo disco in oro.

Non meno bello e pieno di interessanti contenuti tecnici il Cronografo con 2 contatori a carica manuale calibro 1141 con ruota a colonne, 21 rubini, riserva di carica di 45 ore, inserito nella cassa oro rosa di mm 42, sempre visibile attraverso il vetro zaffiro del fondello a vite con la caratteristica fine zigrinatura, il quadrante argentè con le tradizionali indicazioni ore minuti grande lancetta centrale del crono indicazione dei secondi nel contatore a ore 9 e dei 30 minuti a ore 3.

Tutti e due i Cronografi descritti sono dotati di cinturini in alligatore marrone cuciti a mano e fibbie dèployante in oro rosa con la mezza croce di Malta.
Ed ecco il “semplice” ed affascinante solo tempo Patrimony Traditionnelle 38 mm cassa in oro rosa, dotato del nuovo calibro 4400 elaborato dall’alta maestria degli orologiai Vacheron Constantin. Questo meccanismo visibile attraverso il vetro zaffiro del fondello a vite ha una lunga riserva di carica 65 ore, 28.800 alternanze ora, 21 rubini, insignito del Punzone di Ginevra, il quadrante argentè con un contatore a ore 6 per i secondi, la cassa impermeabile a 3 atmosfere.

Completano la collezione esecuzioni di alta competenza artigianale, veri capolavori che rendono onore alle centinaia di ore spese alla loro realizzazione, quali il Patrimony Traditionnelle Squelette, con casse in oro bianco da 38 e 30 mm abbellite rispettivamente da 82 e 64 splendidi diamanti e il Patrimony Traditionnelle Joaillerie casse in oro bianco da 38 e 30 mm e quadranti con pavè di brillanti, il modello grande ha ben 473 diamanti sul quadrante e 167 sulla cassa.

Ovvio che i movimenti di manifattura per queste ultime 2 collezioni sono insigniti del Punzone di Ginevra -1120 SQ carica automatica, 1003SQ carica manuale, 1400 sempre carica manuale.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *