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Unoaerre, lunedì ripartirà con tutti i lavoratori

Maria Cristina Squarcialupi: "Faremo della nostra storia, del nostro orgoglio di essere italiani, insieme ai valori più attuali quali sostenibilità e rispetto dell'ambiente la nostra strategia futura"

«Abbiamo superato la Grande Depressione, l’autarchia e la Seconda Guerra Mondiale e ne siamo sempre usciti più forti. Ripartiremo anche dopo il Covid-19, puntando su storia e valori».

Guarda avanti con positività Maria Cristina Squarcialupi, presidente di Unoaerre, che lunedì riaprirà i battenti pur con mille incognite. L’imprenditrice non nasconde comunque le difficoltà del momento.

Presidente Squarcialupi, come riaprirete da lunedì?

La nostra sede ad Arezzo è già stata messa in sicurezza, predisponendo gli ambienti in modo da garantire a tutti i dipendenti, sia dei reparti produttivi che degli uffici commerciali e dei magazzini, il distanziamento sociale e gli altri presidi previsti dalla normativa. Ripartiremo con tutti i lavoratori, (circa 300) con un unico turno a orario ridotto, lasciando per ora chiusa la mensa.

Unoaerre Industries Spa

Questo per quanto riguarda la sicurezza. E sul piano del lavoro quali sono le sensazioni?

La clientela, nazionale e internazionale, in pochissimi casi è operativa. Rientriamo con ordini che o dovranno essere riconfermati da chi li aveva sospesi o essere inoltrati ex novo da chi si è visto chiudere l’attività di vendita. In questo momento, a livello globale, i mercati che lavorano sono pochissimi. Abbiamo mantenuto il contatto con i clienti e tutti, che siano dettaglianti, catene o grossisti, sono in attesa di vedere aperta l’attività, ognuno con le proprie inquietudini. Chi ha i negozi nei centri commerciali, ad esempio, non sa ancora quali saranno le regole.

Le gioiellerie, appunto, non riapriranno contemporaneamente a voi, ma dopo due settimane.

Sì, noi facciamo da apripista, ma non è funzionale aver tenuto disallineata la filiera. Permetti a chi produce di partire, ma non dai modo a chi vende di farlo: è una mezza apertura quella che andremo a gestire, perché non ci sono né gli sbocchi, né gli ordini previsionali.

Unoaerre Industries Spa

Che strategia metterete in campo?

Stiamo rielaborando la comunicazione, tirando fuori dal cassetto i principali punti di forza della nostra filosofia produttiva e condividendo con operatori e consumatori i valori storici, l’artigianalità e l’affidabilità di un’azienda che da quasi 100 anni è considerata un’eccellenza del made in Italy. Faremo della nostra storia e del nostro orgoglio di essere italiani, insieme a valori più attuali quali sostenibilità e rispetto per l’ambiente e l’individuo, la nostra strategia comunicativa per ripartire. Parafrasando la nostra medaglia dell’Amore saremo “più forti di ieri e meno di domani”.

In quasi un secolo di vita non è la prima crisi che Unoaerre si trova ad affrontare.

Decisamente. E ne siamo sempre usciti più forti. Siamo nati nel 1926 e ci siamo subito trovati di fronte la crisi del 1929: ci davano per morti, invece ci siamo strutturati e siamo diventati la più grande industria orafa del mondo. Durante l’autarchia non si poteva lavorare l’oro e quando gli italiani hanno donato le fedi alla Patria abbiamo prodotto quelle in ferro che venivano consegnate in cambio di quelle preziose e abbiamo creato i primi bijoux in ottone e bronzo. Durante la Seconda Guerra Mondiale ci hanno bombardato due volte, ma siamo ripartiti, abbiamo venduto 18 milioni di medaglie dell’amore e oltre il 70% delle famiglie italiane si è unito con le nostre fedi. Anche questa volta ripartiremo forti della storia che abbiamo alle spalle.

Il Museo Unoaerre

C’è qualche mercato che vi sembra più pronto a ripartire?

L’Italia sta scalpitando per riaprire. La prima parte dell’anno l’abbiamo persa, insieme a cresime, comunioni e matrimoni, rinviati in parte al 2021, cosa che determinerà un’ulteriore contrazione dei consumi, dalle fedi ai regali. La seconda non sarà facile, anche se il Natale dovrebbe aiutare. Nel mondo ci sono un’America ancora in affanno e un’Europa sotto shock, forse il mercato arabo sarà il più disposto a ritornare al lavoro e a chiedere, ma anche loro sono in difficoltà, perché sono legati alla possibilità di viaggiare.

A proposito di spostamenti… le fiere?

Anche le fiere avranno i loro contraccolpi, perché questa situazione non le agevola. Per noi sono essenziali, abbiamo sempre partecipato da protagonisti a VicenzaOro, OroArezzo, Tarì, Trinacria Oro, e, uscendo dall’Italia, Hong Kong e Las Vegas, e ci auguriamo di poterlo fare nel rispetto delle regole alle quali tutti ci dovremo attenere. Facciamo il tifo perché si possa tornare a lavorare con gli operatori in luoghi che hanno sempre permesso di incontrare tanti clienti. La situazione attuale va contro ciò che avremmo bisogno di fare, per cui siamo preoccupati. Staremo a vedere.

Però stamattina ho letto una frase che mi è piaciuta:

“questo virus ci insegna che esistono gli incubi ma forse proprio per questo esistono anche i sogni”.

 

www.unoaerre.it


3 commenti

  1. COPPOLA LUIGI says:

    Alla Sig.ra Squarcialupi :
    sono un vecchio orafo ora in pensione (ma con il banchetto a casa ) e mi fa piacere leggere ancora della famosa UNOAERRE !! Pensi che io facevo i modelli per l’UNOAERRE nel ontano 1980/81 !!! Era il periodo in cui l’azienda aveva deciso di iniziare a fare gioielleria con una fabbrica distaccata in un paesino di cui non ricordo il nome ma ricordo bene che nel mio laboratorio abbiamo fatto molte chiusure particolari e il mio lavoro consisteva ,ricevendo dei disegni scelti dalla allora commissione , nel fornire l’oggetto finito con relativa gomma e i vari pezzi per l’assemblaggio !!!! Mi diverto ancora oggi a fare nuovi oggetti e soluzioni per certi lavori che vedo …… Auguro a tutti voi giovani un brillante futuro !!! Anche se altre nazioni vi faranno concorrenza sappiate sempre che la creatività di noi Italiani non ce l’ha nessuno nel mondo !!!! AUGURISSIMI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


  2. Lucia dicuonzo says:

    Auguro con il cuore un grande augurio a tutti noi e di ricominciare a lavorare 🌈


  3. Stefano Pennacchiotti says:

    Cercheremo di ripartire nel migliore dei modi sapendo che il lavoro non sarà il solito. Voi siete un azienda che i distingueste x professionalitae cultura di creare cose belle.


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