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Una pioggia di “PIETRE PREZIOSE” a tempo di musica illumina il Teatro alla Scala di Milano

Diamonds - Coreografia George Balanchine, The Balanchine Trust - ph Brescia-Amisano

Dal 9 marzo al 4 aprile sei preziose serate riporteranno in scena gli smeraldi, i rubini e i diamanti per lo spettacolo Jewels al Teatro alla Scala di Milano. Il coreografo del balletto George Balanchine fu ispirato dall’arte del disegnatore di gioielli Claude Arpels e scelse una musica che rivelasse l’essenza di ogni gioiello. Gabriel Fauré, da Pelléas et Mélisande e da Shyloch per gli “Smeraldi”; il Capriccio per pianoforte e orchestra di Stravinskij per i “Rubini”; estratti dalla Sinfonia n.3 in re maggiore op.29 di Čajkovskij per i “Diamanti”. certamente, ho sempre amato i gioielli; dopotutto sono orientale, vengo dalla Georgia, dal Caucaso – afferma George Balanchine – Amo il colore delle gemme, la bellezza delle pietre ed è stato meraviglioso vedere come il lavoro sui costumi, sotto la direzione di Karinska sia arrivato cosi vicino alla qualità delle pietre reali (che ovviamente erano troppo pesanti per essere indossate dai danzatori!)”.             

Jewels fu presentato per la prima volta a New York il 13 aprile 1967 e rappresenta un’eccezione, sia nell’originale repertorio di Balanchine, sia nella storia del balletto, essendo una lunga coreografia in tre “atti”, priva di spunti narrativi e guidata unicamente dal tema delle pietre preziose. Accanto agli artisti scaligeri, le prime serate saranno ulteriormente impreziosite dalla presenza di Natalia Osipova e Ivan Vasiliev (Rubies), da Polina Semionova con Friedemann Vogel (Diamonds).              

Due ore di spettacolo trasporteranno lo spettatore in una dimensione luminosa e atemporale. Tutti gli amanti del gioiello non potranno mancare.

Rubies - ph Brescia-Amisano

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