di


Una grande sfida griffata Amlé

Istintiva, passionale e visionaria, e si concede la massima libertà espressiva. È Marisa Angelucci, e nelle sue creazioni di squisito artigianato ogni elemento ha una sua ragione d’essere perché sa cogliere il bello anche in quegli oggetti che altri indirizzerebbero verso strade meno gloriose. E punta sui volumi esaltati da ricordi, sensazioni e da un remoto passato che si svela in particolari rari se non unici, come una vecchia cipolla che abbandona il taschino per diventare trait d’union di una collana a maglie grosse, o una suggestiva reliquia che dall’altare è migrata in un pendant affatto blasfemo di un originale sautoir. E così cammei, sonagli e tutto quanto di artistico possa contribuire alla realizzazione di una vera opera.

La disinibita arte di Marisa ha scelto di prestarsi poco o meno ai segni che le mode impongono per offrirsi a nuove esperienze. Ecco perché il suo punto d’arrivo coincide quasi mai con l’idea di partenza, con quel progetto iniziale che intanto si sviluppa, si affina, si muta tra forme e rivoluzionarie soluzioni in cui regna una piccante disarmonia, intesa come l’esatto contrario dell’usualità. Un work in progress agitato da un pizzico di follia. E focalizza l’attenzione su presenze sempre nuove che affogano nelle calde tonalità di un prorompente corno dall’inaspettato piglio aristocratico.

Nella sua ultima collezione, sorprendentemente, riceve un’attenzione particolare un corpus geometrico, cubi e parallelepipedi come essenzialità di un jewel design che apparentemente si distacca dalla sua produzione primaria e che invece ne è la prosecuzione naturale prestandosi a ricreare proporzioni che vanno a completarsi con sfere sfaccettate che nei colori del quarzo e nelle trasparenze del cristallo di rocca diluiscono la raffinata rigidità gettando brillii e impercettibili nuances sulle superfici lisciate all’estremo. Una modernità appena sfiorata trattenuta dall’impalpabilità dei colori che le boule sprigionano in un gioco di tagli.

Ancora un capolavoro di artigianalità. L’elettrizzante portabilità dei suoi gioielli le ha regalato un successo rapido che si è consolidato in una griffe di grande prestigio anche all’estero.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *