di


Una Certificazione di Qualità per il Consorzio Antico Borgo Orefici

È il primo caso di certificazione di qualità rilasciata ad un consorzio che attesti anche la qualità delle singole aziende che ne fanno parte: è il traguardo raggiunto dall’Antico Borgo Orefici di Napoli che ha ricevuto attestato ISO 9001:2008 da parte di CSQ, Organismo di Certificazione dell’IMQ Istituto Italiano del Marchio di Qualità.

La decisione di implementare standard di qualità ha coinvolto le oltre 100 aziende del Consorzio e ha comportato la realizzazione dei quattro step necessari per ottenere la certificazione. Il primo passo è stata la creazione del sistema di gestione della qualità, il che vuol dire che sia il Consorzio sia le singole consorziate hanno dovuto compiere i quattro momenti cruciali consistenti in pianificazione, implementazione, controllo e azione (Plan, Do, Check, Action, secondo la terminologia formale). Si parte con l’analisi dei processi e lo sviluppo di regole di sistema, definizione delle responsabilità e modalità di circolazione dei dati; il passo successivo prevede la formazione del personale coinvolto e la messa a punto delle regole. Per effettuare il controllo, vengono eseguiti degli audit interni e infine la direzione definisce gli obiettivi e le azioni per migliorare il sistema di gestione della qualità.

A questo punto è intervenuta la CSQ-IMQ che, tramite i propri auditor, ha esaminato la documentazione e valutato il grado di efficacia raggiunto dalle regole del sistema di gestione di qualità. Ora che l’organismo di certificazione ha verificato la conformità dei processi e dei servizi, toccherà riscontrare con cadenza annuale la sussistenza dei requisiti con l’ausilio del Consorzio e delle singole consorziate e, soprattutto, puntare ad un costante miglioramento degli standard sotto diversi punti di vista (gestionali, economico-finanziari, commerciali etc). In questa direzione, CSQ-IMQ ha proposto la predisposizione di un disciplinare per la creazione e vendita di gioielli a marchio Borgo Orefici che costituirebbe uno strumento innovativo di controllo e valorizzazione del territorio.

«È la prima volta che un consorzio riceve una certificazione di qualità che mette in qualità anche tutte le aziende – ha dichiarato il presidente del Consorzio Antico Borgo Orefici Roberto de Laurentiis e ciò assume ancora maggior valore per il fatto che il Consorzio opera in un distretto urbano del Centro Storico di Napoli dove le aziende orafe sono presenti dal XIII secolo. Attualmente, la certificazione riguarda l’erogazione alle aziende associate di servizi tecnici, amministrativi, formativi, di promozione e sviluppo e le attività svolte anche attraverso l’ideazione, la realizzazione e la vendita di prodotti di gioielleria, oreficeria, argenteria, orologeria, accessori e complementi, strumentazioni ed affini. Stiamo già lavorando – ha proseguito de Laurentiis – affinché il disciplinare contenga anche le norme etiche e di comportamento degli artigiani e dei commercianti».


Claudio Provetti – Direttore CSQ – Organismo di Certificazione dell’IMQ (Istituto Italiano del Marchio di Qualità); Direttore Funzione Sistemi, Agro-alimentare e Sicurezza ICT dell’IMQ S.p.A.

Direttore, cosa comporta la scelta del Consorzio Borgo Orefici di richiedere una certificazione di qualità?

«L’atto di implementazione di un Sistema Qualità racchiude una serie di momenti cruciali che richiedono la massima attenzione. Il primo di questi passi è creare il sistema di gestione della qualità del consorzio e dei singoli consorziati, che hanno dovuto superare tutti i singoli step previsti dalla procedura di certificazione (dal Plan all’Action). Successivamente si è dovuta verificare la corrispondenza tra le regole del SGQ (Sistema di gestione per la qualità) del Consorzio ed i requisiti della ISO 9001, riscontrando nello specifico la conformità ai requisiti specificati nella progettazione, fabbricazione/realizzazione e controllo di gioielli e monili».

Quale merito va riconosciuto al Consorzio e quali sono le prossime mosse da compiere?

«Questo è il primo di certificazione di una intera filiera produttiva a partire dalla ideazione fino alla realizzazione ed alla vendita di prodotti di gioielleria, nonché servizi a supporto dei consorziati e, soprattutto, del territorio. Questo però comporta un impegno costante nel tempo perché il traguardo futuro è il continuo miglioramento. La certificazione non è un punto di arrivo, ma il rilancio del Consorzio verso il futuro. Almeno una volta all’anno sia il Consorzio sia CSQ-IMQ effettueranno degli audit per valutare il mantenimento dei requisiti di conformità. Un suggerimento per il futuro potrebbe essere la creazione di un disciplinare per la creazione di gioielli a marchio Borgo Orefici; sarebbe uno strumento innovativo di controllo e garanzia: il gioiello come frutto di un sistema di qualità».

Fabrizio Monticelli – Project Manager Consorzio Antico Borgo Orefici

Quale valore aggiunge una certificazione di qualità ad un consorzio strutturato come il Borgo Orefici? In termini pratici, che significato assume?

«Si inserisce in un più ampio programma di valorizzazione del distretto orafo di Borgo orefici, che rappresenta un distretto naturale monosettoriale in ambito urbano caratterizzato da una componente commerciale, per lo più al dettaglio, una artigiana (microimprese operanti nell’ambito di tutta la filiera: fusione, incastonatura, oreficeria, taglio diamanti etc) e una di servizi (gemmologia): 250 imprese per un totale di 1.100 addetti. Da oggi Borgo Orefici è un vero e proprio marchio di qualità ISO 9001 i cui contenuti sono indicati all’interno di un disciplinare cui tutti i consorziati si devono attenere. Tutte le aziende sono certificate: i commercianti per la qualità del servizio e gli artigiani per la qualità dei processi produttivi e dei prodotti».

Come è nata l’idea e perché proprio in questo momento storico? Quale il futuro?

«Il rilascio della certificazione è il risultato di un lavoro di quasi due anni. In momenti economici così complessi bisogna puntare sull’innalzamento del livello qualitativo. La qualità dei servizi rappresenta una garanzia di professionalità e serietà. Ci è sembrato giusto qualificare questi livelli professionali all’interno di standard che possano essere percepiti in modo immediato dal consumatore, quali la certificazione di qualità o il nostro artigianato. Stiamo rafforzando da tempo il tessuto imprenditoriale attraverso la realizzazione di linee consortili di identità, la scuola di formazione e l’incubazione di impresa. La nostra attenzione è fortemente rivolta ai giovani, perciò riteniamo giusto che le nuove imprese che nascono al Borgo comprendano immediatamente la necessità di operare all’interno di procedure di qualità».


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *