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Un ponte tra culture reali, Cartier sbarca a Taipei

Una mostra dal 9 giugno al 9 settembre ospita oltre 450 pezzi appartenuti a corti orientali e occidentali

Cartier è tra i protagonisti della mostra “Royal Style: Qing dynasty and Western Court Jewelry”, che si svolgerà da sabato prossimo (9 giugno) al 9 settembre presso il National Palace Museum di Taipei. Un ponte tra i fasti di due civiltà visti attraverso i gioielli, gli accessori e gli oggetti preziosi di culture differenti spicca nei 232 esemplari della collezione Cartier, uniti a 74 provenienti dal museo di Shenyang (alcuni dei quali appartenuti all’ultimo imperatore Puyi, 1906-1967) e 160 gioielli della corte dei Qing (1644-1911) selezionati tra le opere del National Palace Museum di Taipei.

Cartier, corona

I pezzi della collezione Cartier illustrano gli acquisti e le creazioni commissionate al gioielliere da una clientela di aristocratici europei, di facoltosi industriali e uomini d’affari americani, di principi indiani, o ancora dai membri del jet set internazionale. Tutti gli oggetti in mostra raccontano il background culturale della storia della gioielleria e del legame con le teste coronate per cui è stata realizzata. I temi principali sono due: la gioielleria della corte Qing e quella delle corti occidentali, ciascuna divisa in tre sezioni. Gli oggetti in mostra saranno accompagnati da descrizioni dei materiali e delle tecniche usate, che rivelano anche dettagli dei differenti vocabolari delle due culture. In quella orientale, in particolare alla corte imperiale Qing, la gioielleria era realizzata su misura per la famiglia reale e gli ufficiali così come per riti, vacanze ed eventi.

Gioielli della sezione orientale

Tra i pezzi esposti, una corona ornata di fenici dorate e intarsiate di perle, indossata da concubine imperiali nelle grandi occasioni, e un orologio da tasca dorato indossato dall’imperatore Puyi; una spilla Panther realizzata da Cartier nel 1949 per la duchessa di Windsor, moglie del re d’Inghilterra, Edoardo VIII, così come una collana in platino con diamanti realizzati nel 1928 per Sir Bhupindra Singh, maraja di Patiala.

 


1 commento

  1. gianni says:

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