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Un designer ha bisogno di fili e fili di perle

Il filo di perle indossato sul golfino bon ton è il più classico dei simboli di eleganza nell’immaginario collettivo. Eppure anche con le perle si può rompere la tradizione: basta lasciare nell’armadio il little black dress, cancellare dalla mente colazioni da Tiffany e lasciarsi conquistare da chi ha fatto delle perle il manifesto della propria creatività.

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Kim Buck

Kim Buck porta scompiglio nel tradizionale filo di perle con irriverenti miniature di animali in oro, o addirittura delle perle lascia solo l’inconfondibile impronta su spille in oro e argento.

Terhi Tolvanen
Terhi Tolvanen

Terhi Tolvanen ricerca la bellezza nell’irregolarità della natura, esaltandone ciò che in apparenza può sembrare antiestetico. Su rami recuperati nei boschi olandesi, fa germogliare perle di fiume che diventano spille e collane. L’apparente imperfezione del mondo naturale è fonte d’ispirazione anche per Kathy Frey: l’artista di Chicago avvolge le perle di fiume sul filo metallico con cui costruisce strutture da indossare.

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Kathy Frey

Petronella Eriksson ricrea con le perle la spontaneità formale delle piante, dando vita a delicati bouquet d’argento.

Petronella Eriksson
Petronella Eriksson

Famosa per le creazioni in carta e perle di fiume, Kiwon Wang fonde nella sua opera Oriente e Occidente. “Furniture for the body” è una provocatoria serie di gioielli in argento e perle che segue le linee e gli incavi del corpo per diventarne non solo decoro ma vero e proprio elemento d’arredo.

Kiwon Wang
Kiwon Wang

Dietro alle geometrie apparentemente semplici create dalla portoghese Inês Nunes si celano micromeccanismi studiati nei minimi dettagli. Su semplici anelli d’argento o di gomma nera della serie Minimum si incastrano perle in varie forme e tonalità. Protagoniste di Ring#01 sono quattro perle sciolte che possono restare ferme soltanto quando l’anello viene indossato.

Inês Nunes
Inês Nunes
Inês Nunes
Inês Nunes

Le perle sono storicamente un ornamento di rilievo nella cultura giapponese, ma non è insolito imbattersi in artisti che si staccano dalla tradizione. Korat Works, artista giapponese con studi in Italia, dipinge micromotivi in lacca sulle perle di anelli e orecchini dagli accenti naïve. I giapponesi Loisto deformano e fanno a pezzi le perle senza mostrare alcun rispetto per una signora della gioielleria.

Korat Works
Korat Works
Korat Works
Korat Works

Coco Chanel aveva ragione: “Una donna ha bisogno di fili e fili di perle” (E pure un designer).


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