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Un contributo per stabilizzare giovani e donne

Diventa operativo il “Fondo per il finanziamento di interventi a favore dell’incremento in termini quantitativi e qualitativi dell’occupazione giovanile e delle donne” (il relativo decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 243 del 17 ottobre), previsto dall’art. 24, comma 27, decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201.

Vediamo schematicamente come funzionano gli incentivi.

Tutti i datori di lavoro che, tra il 17 ottobre 2012 ed il 31 marzo 2013, trasformano contratti a tempo determinato ( contratti a progetto, di collaborazione, di associazione in partecipazione) in contratti a tempo indeterminato riguardanti esclusivamente uomini fino a 29 anni di età (più precisamente deve trattarsi di uomini che non hanno ancora compiuto 30 anni alla data della trasformazione/ assunzione) e donne di qualunque età, , hanno diritto ad un incentivo pari a 12.000 Euro.

In sintesi, i datori di lavoro che stabilizzano uomini con meno di 30 anni o donne, qualsiasi sia la loro età, hanno diritto all’incentivo di 12.000 euro per ciascun lavoratore stabilizzato.

I contratti da stabilizzare non devono essere cessati da più di 6 mesi.

Per quanto riguarda l’orario, essi possono essere part-time con un minimo di 20 ore settimanali.

Esiste poi un’altra tipologia di incentivo, di minore entità, per le nuove assunzioni di uomini minori di 30 anni e donne con contratto a tempo determinato a tempo pieno di durata minima di 12 mesi.

Tali assunzioni, per dare diritto all’incentivo, dovranno comportare un aumento della base occupazionale in azienda, calcolata sulla media dell’ultimo anno.

In quest’ultimo caso, il contributo è parametrato alla durata del contratto :

–       3000 Euro per i contratti da 12 a 18 mesi;

–       4000 Euro per i contratti da 18 a 24 mesi;

–       6000 Euro per i contratti di durata superiore a 24 mesi.

I termini di assunzione vanno dal 17 ottobre 2012 ed il 31 marzo 2013.

Per entrambe le tipologie, il numero massimo di incentivi ottenibili (e quindi di contratti agevolabili) è pari a 10.

Attenzione : gli incentivi non spettano se viene violato il diritto di precedenza all’assunzione di un altro lavoratore a termine il cui contratto sia scaduto, oppure se viene richiesto da imprese ove vi siano stati licenziamenti per crisi o riorganizzazione aziendale.

Inoltre, l’ottenimento degli incentivi è subordinato alla regolarità contributiva, cioè al versamento di tutti i contributi obbligatori previsti per legge,, al rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro e all’osservanza dei contratti collettivi di lavoro.

Gli incentivi saranno assegnati secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande, sino ad esaurimento delle risorse.

La domanda di ammissione agli incentivi dovrà essere inviata esclusivamente in via telematica tramite il sito internet www.inps.it seguendo il percorso “servizi on line”.

Il sistema rilascerà una ricevuta, dotata di n. di protocollo informatico, valida ai fini della determinazione dell’ordine cronologico di presentazione delle istanze.

Successivamente l’INPS indicherà le modalità di fruizione dell’incentivo, che, secondo quanto dice il decreto, sarà erogato in un’unica soluzione entro sei mesi dalle stabilizzazioni o dalle assunzioni a tempo determinato.

 


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