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Un concorso di idee per incoronare la Madonna d’Oropa

Incoronare la Madonna d’Oropa e il bambino realizzando monili che perpetuino il rito portandolo nel XXI secolo.È un compito non semplice quello che attende gli artisti e orafi che parteciperanno al bando promosso da diocesi di Biella e il Santuario di Oropa e lanciato nell’ambito di Koinè, la fiera internazionale del settore religioso organizzata da Ieg a Vicenza.

Santuario di Oropa

Il bando è stato indetto in occasione della V centenaria incoronazione della Madonna di Oropa, che si svolgerà il 30 agosto 2020 ed è rivolto ad artisti, oltre che a docenti e allievi delle Accademie di Belle arti, sia come singoli che come collettivi (atelier, studi, società, associazioni). La prima selezione valuterà curriculum e portfolio (massimo 20 opere) del candidato, da inviare entro il 14 marzo alla diocesi alla mail [email protected] Il 21 marzo saranno rese note sul sito della stessa le richieste di partecipazione accettate (almeno sette). I partecipanti potranno poi lavorare ai bozzetti che saranno valutati entro novembre.

la Madonna di Oropa

Il rito rinnoverà una tradizione plurisecolare, che chi disegnerà le corone dovrà non solo continuare, ma attualizzare tenendo conto dei cambiamenti avvenuti nel corso degli ultimi 100 anni.

Oropa Museo dei Tesori-Corona Juvarra

«Si tratta di una sfida non da poco – sottolinea don Michele Berchi, rettore del santuario – perché significa coniugare un’opera come una corona con il significato che porta, rileggendola in un contesto culturale e religioso che in un secolo è mutato. È una grande occasione che obbliga alla rilettura di una regalità che non è più lusso, classe sociale o potere, ma che si esprime nella croce».

Oropa Museo dei Tesori – Corona del bambino
Oropa Museo dei Tesori – Corona

Un concetto espresso già nel logo del concorso: una corona fatta di persone «perché il gioiello che vogliamo metterle sul capo siamo noi figli, riconoscendola come madre e regina», continua don Berchi. Proprio in quest’ottica, il libro liturgico che presenta il rito dell’incoronazione prescrive «una materia atta ad esprimere la dignità singolare della beata Vergine; si eviti tuttavia una troppo dispendiosa fastosità, come pure uno sfoggio esagerato di gemme».

 

Per tracciare una sintesi di tutto questo, secondo il rettore, il modo migliore è conoscere Oropa e viverla. «In questo concorso non c’è nulla da inventare, ma si tratta di esprimere, scoprire, fare emergere ciò che già c’è. Vorremmo che i candidati venissero al santuario, per trarre ispirazione dall’ambiente».

 


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