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Un altro gioiello italiano vola in Francia, Kering acquisisce Pomellato

Ufficializzato l’acquisto della quota di maggioranza del marchio di Pino Rabolini. Andrea Morante resterà presidente della società

Se ne parla da tempo, oggi è ufficiale: il marchio Pomellato passa ai francesi del colosso del lusso PPR, oggi ri-denominato Kering. Le voci si erano fatte nelle ultime settimane sempre più insistenti: la quota di maggioranza del gruppo di gioielleria fondato nel 1967 grazie all’intuizione del suo fondatore, Pino Rabolini, erede di una famiglia di orafi, è dunque in mani francesi. La transazione, sottolinea Kering (già proprietario in Italia di Gucci e Bottega Veneta), “è soggetta all’approvazione delle autorità garanti della concorrenza e dovrà essere finalizzata nelle prossime settimane“.

Firmato dunque l’accordo tra Kering e la Ra.Mo Spa per l’acquisizione della quota di maggioranza della società italiana. Pomellato, con un fatturato di 146 milioni di euro nel 2012, include due marchi con diverso posizionamento (Pomellato e Dodo) e la sua rete di distribuzione comprende 86 negozi monomarca, di cui 45 Pomellato e 41 Dodo, oltre a 600 punti vendita in tutto il mondo. Andrea Morante resterà amministratore delegato della società.

“Con l’acquisizione dei marchi Pomellato e Dodo – si legge in una nota ufficiale del gruppo francese -, rispettivamente ben posizionati nel settore della gioielleria e della gioielleria giovane, Kering amplia e completa il suo portafoglio di marchi di lusso in un segmento in forte crescita. L’azienda dispone di un significativo potenziale di crescita intrinseco e Kering ne favorirà lo sviluppo e l’espansione a livello internazionale“.

Il gruppo Pomellato “beneficerà della competenza di Kering e delle sue risorse nel settore immobiliare, della distribuzione, dei media e della gestione del marchio”.

“Sinonimo di stile italiano – ha dichiarato il presidente e amministratore delegato di Kering, Francois-Henri Pinault (nella foto a sinistra)i marchi Pomellato e Dodo rientrano tra i nomi di gioielleria più affascinanti e innovativi del mondo. Sono quindi lieto che il gruppo Pomellato si unisca al nostro prestigioso portafoglio di marchi di lusso. Abbiamo grandi ambizioni per l’azienda e metteremo a disposizione la nostra esperienza e il nostro know-how – aggiunge – al fine di intensificarne la crescita e l’espansione geografica, preservando i valori della sua identità italiana”.

“Per Pomellato e Dodo – gli fa eco Andrea Morante (foto a destra) – diventare marchi globali non è più un’opzione ma una vera e propria necessità. Con questa premessa, abbiamo affrontato una lunga e approfondita revisione delle nostre migliori alternative strategiche e siamo giunti alla conclusione che l’ingresso nel gruppo Kering fosse di gran lunga la scelta più favorevole. Primo – spiega – perchè diventeremo immediatamente parte di uno dei più esclusivi gruppi del lusso nel mondo; secondo perchè avremo l’opportunità di preservare e accrescere lo sviluppo di Pomellato e Dodo su scala globale”.


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