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Un accordo tra Camere di commercio di Milano e Arezzo per la certificazione

Un protocollo d’intesa tra Camere di commercio di Milano e Arezzo. La partnership tra Cisgem S.p.A., il Centro Informazione e Servizi Gemmologici partecipato dalla Camera di Commercio di Milano, e S.A.G.OR, l’Azienda speciale di servizi di analisi e garanzia dell’oreficeria ed argenteria della Camera di Commercio di Arezzo, è stata siglata ieri durante la quinta edizione del workshop “Incontri d’Autunno” di Oroarezzo. Sagor si aggiunge così ai punti di raccolta nazionale di Cisgem, con l’obiettivo di mettere a disposizione delle imprese aretine che hanno bisogno di certificazioni gemmologiche, il servizio “door to door” offerto dal laboratorio gemmologico di Milano.

«È un accordo molto importante – ha affermato Dario Bossi, presidente Cisgem, da circa due anni trasformato in Spa – ed è il primo con un laboratorio orafo della rete camerale, che sottolinea l’importanza delle sinergie tra tutti i soggetti attivi della filiera orafa per il rilancio del settore. Siamo fiduciosi che questa con Sagor possa essere la prima di una lunga serie di collaborazioni con altre Camere di Commercio». Medesima soddisfazione è stata espressa da Mauro Patrussi, presidente Sagor: «L’accordo con Cisgem accresce la gamma dei servizi offerti dalla nostra Azienda al settore orafo argentiero e offre un’ulteriore opportunità di sviluppo alle imprese del territorio aretino».

L’accordo arriva nel giorno in cui la Camera di Commercio di Milano ha diffuso un’ elaborazione sui dati del registro delle imprese 2009 e 2010.
In leggero calo i preziosi, aumentano invece le imprese che producono bijoutteria (+5%). La fotografia dell’ente camerale milanese vede all’attivo in Italia quasi 13mila imprese nei due settori. Oltre 2.700 quelle operative nella bigiotteria che si concentrano tra Lazio e Lombardia: tra le province, per numero di imprese di bigiotteria prima Roma (551), seguita da Milano (264), Firenze (149), Venezia (113), Napoli e Torino (90). Per i preziosi la capitale è Arezzo (1312 imprese), seguita da Alessandria (971), Vicenza (751), Roma (650), Napoli(596) e Milano (500).

«Questo dato negativo di produzione ci dice probabilmente che sta migliorando la qualità di ciò che viene prodotto – ha dichiarato il presidente della Federazione Nazionale Dettaglianti Orafi Confcommercio -: si produce meno e meglio. Anche perché non si tratta di una diminuzione significativa». «Sono dati che andrebbero proiettati anche sulle vendite per capirne il significato – ha commentato Dario Bossi, presidente di Cisgem – ma in ogni caso non mi sembrano allarmanti, anzi. Il dato bijoutteria è sicuramente segno di un risveglio dei giovani e il primato di Arezzo in termini di imprese è certamente assicurato dalla produzione di catene. Ora, però, tutto quest’oro prodotto deve essere anche esportato».

Grafico Imprese Bijoutteria
Grafico Imprese gioielli


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