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Tutti insieme appassionatamente

Facciamo un paio di esempi. CFI, Comitato Fiere industria, e AEFI, Associazione Esposizioni e Fiere Italiane, le due organizzazioni che “guidano” da sponde diverse il sistema espositivo italiano, hanno concordato di tentare la strada dell’integrazione.
Il 10 Maggio è stato celebrato il primo compleanno di Rete Imprese Italia, nata per una ferma volontà “unionista” di Confartigianato, Casartigiani, CNA, Confesercenti, Confcommercio. Nella circostanza, sono stati sottolineati i risultati positivi e si è un po’ glissato sui problemi, ribadendo l’impegno di sviluppare comunque il processo di aggregazione.
Insomma: sventola la bandiera con la scritta Viribus Unitis. Sarà un effetto delle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia, più “sentite” di quanto previsto. Sarà un tentativo di dare risposte “globali” al bisogno di iniziative atte ad affrontare le perduranti difficoltà dei mercati con reali chances di successo. Nel caso nostro, sarà la stanchezza del disaccordo perenne fra le varie componenti di un settore che si è sempre distinto per il suo spiccato particolarismo. Fatto sta che la voglia di unità da qualche mese è più che mai evidente, nel senso che non appare affidata solo ad affermazioni di principio più o meno solenni.
Anche qui qualche esempio. Appena eletta alla presidenza di Federorafi, Licia Mattioli ha espresso la volontà di perseguire la maggiore unità possibile del comparto; e già c’è stato un incontro operativo con i vertici della Federdettaglianti, dal quale le due associazioni sono uscite con un programma di concreta collaborazione. E sembra che anche fra le federazioni dei dettaglianti e dei distributori siano previsti incontri che potrebbero generare decisioni significative.
Che ne pensano i lettori? Sarà la volta buona o ci rimangeremo l’ottimismo anche in questa occasione?


1 commento

  1. pasqualina says:

    Da sempre il nostro settore è stato l’emblema dell’individualismo più esasperato!Ho fatto parte per anni dell’associazione orafa beneventana caratterizzata forse da troppi protagonismi,adesso finita nel nulla perchè ,probabilmente,nessuno ha voglia di confrontarsi sui veri problemi oppure di raccontarli.Comprendo anche le difficoltà di trovare accordi su programmi comuni per una diversa visione degli obbiettivi che andrebbero a vantaggio di una territorialità invece che di un’altra,ma è sicuramente importante affrontare insieme il difficile momento.Prendendo spunto dall’interessante articolo di Paolo Minieri “TARI’ MAGGIO 2011.COSI’COSI'”risulta importante per rilanciare il nostro settore,che oltre alle iniziative a livello nazionale,ci facessimo promotori a livello territoriale di interventi che coinvolgano tutte le categorie merceologiche colloquiando con gli enti locali!rimbocchiamoci le maniche!!!!!!!!!!


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