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Tu chiamala se vuoi spazzatura

Non solo gli stalker frugano nelle spazzature, ma anche i designer. Non è una novità che sperimentare con materiali insoliti solletichi l’ingegno di artisti, ma se è vero che in tempi di crisi non si getta niente, anche nel gioiello c’è chi del riuso ha fatto il proprio credo. Marion Van Cruchten ha dato vita ad una splendida e coloratissima collezione di spille e bracciali di nome Revalue assemblando centinaia di ricevute, scontrini e volantini. L’artista olandese ha fatto dell’attribuzione di nuovi valori il proprio diktat stilistico, e ricerca nei materiali più disparati gli strumenti per esprimere il proprio pensiero. Che si tratti di gomme da masticare, ostie, fiori o spazzatura, i suoi gioielli vogliono stimolare opinioni e sfatare pregiudizi.

Le spille Smoker’s Heart realizzate con frammenti di pacchetti di sigarette sono un monito ai fumatori che fanno a pezzi la propria salute, così come le collane con immagini sovrapposte di polmoni sani e malati. Le confezioni di tabacco sono anche la base di una serie di collane e colletti tagliati e cuciti a mano con decorazioni che mostrano il lato interno dei pacchetti per creare argentei riflessi. Gulnur Ozdaglar è attenta alle problematiche ambientali e mostrare la bellezza che possono avere oggetti ritenuti “da buttare” è il suo modo di sensibilizzare sul tema del riciclaggio. Ultimamente la progettista turca si è dedicata al riutilizzo delle bottiglie in PET: tagliate, traforate, incise o dipinte le trasforma in impalpabili gioielli.

La delicatezza delle forme e i colori traslucidi creano suggestioni che riportano alla mente la natura e non certo bottiglie su scaffali di ipermercati. Chi possiede un cane o un gatto conosce bene la mole di peli che spargono su arredi e vestiti. Mentre noi ci affanniamo con l’aspirapolvere, Marion Van Cruchten li raccoglie, li intreccia con filo d’oro e li trasforma in collana. Dopo aver pettinato i suoi candidi persiani, Flora Davis ne raccoglie il pelo e lo lavora con la tecnica del feltro. Le morbidissime collane di boules dell’artista americana incontreranno il favore anche delle animaliste più accanite, visto che il solo trattamento che subiscono i gatti sono coccole e delicate spazzolate.

Un’idea simile l’ha avuta la sua connazionale Heidi Abrahmson: ha abbandonato le pietre preziose per dare vita ad una collezione in pelo di gatto e argento a sostegno della campagna a favore dei gatti in occasione del National Hairball Awareness Day, in collaborazione con Modern Cat, un sito che raccoglie idee e prodotti di design dedicati ai felini più viziati d’oltreoceano. Parte del ricavato della vendita dei gioielli è destinata a vaccinazioni e cibo per i mici più sfortunati: una scelta che toccherà sicuramente il cuore delle vostre amate gattare.


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