di


Trapani, restaurato l’antico orologio di Palazzo Ferro

L’associazione Tempo Reale ha promosso l’operazione che è stata finanziata dalla casa svizzera Hamilton: domenica l’inaugurazione

trapani_federpreziosi_orologio-palazzo-ferro-compressor
L’orologio di Palazzo Ferro a Trapani

È rimasto inattivo per circa 150 anni l’orologio sulla facciata di Palazzo Ferro, a Trapani. Ma ancora qualche ora e tornerà a funzionare, grazie all’intervento dell’associazione Tempo Reale che ha promosso l’iniziativa finanziata dalla casa orologiera svizzera HAMILTON. Sull’antico orologio spicca la scritta “PRO ME ET PATRIA”: domenica alle 11 presentazione dell’opera di restauro nell’androne dell’edificio che eccezionalmente sarà aperto al pubblico.

L’associazione Tempo Reale è presieduta da Danilo Gianformaggio, che è anche presidente di Federpreziosi Trapani: esperto nelle tecniche di restauro di antichi orologi, nonché appartenente a famiglia trapanese di antica tradizione nel settore, è stato il tramite che ha consentito l’incontro del progetto culturale e di recupero storico con l’interesse del brand che si è fatto sponsor dell’intervento.

La presentazione di domenica prevede anche un incontro dal tema “Trapani nel tempo, il Recupero e la Valorizzazione”, condotta dalla giornalista Antonella Lusseri che converserà fra gli altri con Luigi Biondo, direttore del polo regionale dei siti culturali della provincia di Trapani, e il Sindaco Vito Damiano.

trapani_federpreziosi_foto-1-1-compressor
Palazzo Ferro a Trapani

Costruito nel 1775 per volere di Don Alessandro Ferro e collocato nella facciata dell’antico palazzo nel cuore del centro di Trapani, l’orologio, destinato alla pubblica fruizione, è un elemento caratteristico dell’immobile. Un vero gioiello del tempo e nel tempo, realizzato in marmo, con numeri in piombo del diametro di 120 cm. Oggi torna a scandire le ore della comunità trapanese e a farsi ammirare, nella sua peculiarità stilistica risalente al gusto francese da Luigi XIV fino al XIX secolo e nella sua unicità di mostrare sul quadrante i numeri romani dall’uno al dodici, con indicazione dei minuti di 5 in 5 nella fascia oraria esterna, in numeri arabi.

“Riconoscendo il prestigio dell’opera e la valenza per la valorizzazione del centro storico della città, è stato possibile far convergere, con grande facilità, l’attenzione di diverse figure su un unico obiettivo”, spiega Gianformaggio, che ha già in passato ridato vita all’orologio astronomico di Torre Oscura, inserendo un nuovo meccanismo radio controllato di alta precisione.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *