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Trapani: fermo da 300 anni, restaurato l’orologio astronomico

Trapani, è tornato alla città e ai suoi abitanti l’orologio astronomico di Palazzo Cavarretta, fermo da oltre 300 anni. L’imponente opera di restauro e ripristino è stata resa possibile grazie all’iniziativa della gioielleria Gianformaggio che in occasione dei suoi 50 anni di attività ha voluto restituire alla città che la ospita un pezzo della sua storia.

La presentazione dell’Orologio è stata accompagnata da una conferenza stampa dal tema “Torre Oscura del tempo – storia della più antica torre dell’orologio di Trapani”, durante la quale Danilo Gianformaggio, titolare della gioielleria, ha illustrato anche i lavori svolti per ripristinare l’orologio astronomico, e dalla consegna al sindaco Girolamo Fazio di una “chiave di carica” in argento, simbolo dell’avvio dell’orologio.

L’orologio astronomico fu progettato e realizzato dal maestro trapanese Giuseppe Mennella su ordine dei Giurati nel 1596. Il marmo utilizzato è stato estratto dalla cava Rizzuto (Valderice). L’orologio è formato dal Quadrante Sole e dal Lunario: il grande foro che si trova al centro di quest’ultimo rappresenta il Pianeta Terra. I due quadranti sono circolari con inserzioni in piombo, fatte a mano con bordo in pietra azzurra raffigurante il cielo.

Sul quadrante del sole, la lancetta con la punta a giglio scandisce le 24 ore, mentre la lancetta del Sole segna il moto apparente del Sole intorno alle case dello Zodiaco e fissa gli Equinozi e i Solstizi e quindi l’alternanza delle Stagioni. Il disco della luna, invece, segnala in senso antiorario tutte le fasi dalle neomenie alla decrescenza; la seconda lancetta segna i 29 giorni l2 ore e 44 minuti e 3 secondi lunari: il mese lunare, infatti, non è uguale al periodo di rivoluzione della Luna intorno alla Terra, ma è più breve di due giorni perché nel frattempo la Terra gira intorno al Sole.


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