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Tracciabilità delle gemme e responsabilità sociale: da domenica a Napoli la IV edizione del Ciges

Tra i partecipanti il gemmologo Richard Hughes e Luisa La Via di Bulgari. Preziosa magazine seguirà l’evento come media partner

Inizierà domenica 29 settembre a Napoli e sarà incentrato sulle problematiche di tracciabilità delle gemme il IV Convegno Italiano di Gemmologia Scientifica organizzato dal Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e dall’Università di Bari, con la collaborazione della Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Napoli e della Camera di Commercio di Napoli.

L’iniziativa prende il via domenica alle 18 presso il Complesso di San Marcellino e Festo, per proseguire lunedì presso la Camera di Commercio di Napoli e martedì primo ottobre presso il Real Museo Mineralogico in via Mezzocannone.

“Gemme: dalla identificazione alla tracciabilità. Problematiche gemmologiche, commerciali e legislative”: questo il tema del convegno che fin dalla sua prima edizione mira a creare un collegamento diretto e concreto tra il mondo della ricerca e quello delle imprese. Sempre più centrale il tema della formazione in campo gemmologico e orafo: il Convegno vuole favorire una vera e proficua sinergia, in parte già avviata, con imprese del settore gemmologico e con le rappresentanze imprenditoriali del mondo orafo campano e nazionale come Gemtech, che ha collaborato all’organizzazione, il Consorzio Antico Borgo Orefici e la Federazione Orafa Campana, che hanno dato il proprio patrocinio all’iniziativa.

Alla realizzazione del Convegno collabora il Consorzio Promos Ricerche nella qualità di Sportello Camerale per la Promozione della Responsabilità Sociale d’Impresa. L’evento, fortemente voluto dalla Prof. ssa Maria Rosaria Ghiara, Ordinario di Mineralogia della Federico II. Preziosa magazine seguirà l’iniziativa in qualità di Media Partner. Tra gli sponsor tecnici, E-Motion, GemTech, Paolo Minieri, Masterstones, Gemmoraman, Medias, Arcogem.

Esperti internazionali e nazionali affronteranno varie tematiche con particolare attenzione alle innovazioni, non trascurando la tradizione, l’internazionalizzazione delle imprese e le prospettive del settore, alla luce anche dei nuovi indirizzi normativi in corso di valutazione in Parlamento.

Un appuntamento che non ha eguali in Italia – poche sono le iniziative di stampo gemmologico anche in Europa – che per la sua quarta edizione ha scelto Napoli, in virtù della lunga tradizione mineralogica che si incarna nel meraviglioso museo borbonico di San Marcellino e del lavoro interdisciplinare intrapreso con altre facoltà partenopee che si sono poste all’avanguardia nel campo degli studi legati all’etica e alla responsabilità sociale nel campo dei preziosi.

Molti gli ospiti d’eccezione al CIGES: tra questi, Richard Hughes, il più accreditato studioso nel ramo dei corindoni e con una spiccata sensibilità verso le tematiche ambientali. Vive a Bangkok ed è protagonista di numerose missioni in Birmania, paese di difficile accesso: la sua relazione verterà su Mogok, area di reperimento dei più prestigiosi rubini. Significativa la presenza di Luisa La Via di Bulgari, che,  insieme a Paolo Minieri di GemTech, presenterà un lavoro che mira a fare il punto sulle criticità di un percorso responsabile delle pietre preziose ed esporrà il lavoro che Bulgari ha intrapreso nella pratica della responsabilità sociale.

Tra gli altri interventi, quello di Jeffery Bergman si occuperà in modo completo della tanzanite, una gemma relativamente recente che desta sempre più curiosità mentre risale le classifiche delle più gettonate; e quello di Thomas Hainschwang, direttore del GGTL del Liechtenstein, in pochi anni si è guadagnato una grande reputazione nella ricerca avanzata nel campo dei diamanti melée sintetici spesso immessi sul mercato come naturali.

Nella giornata di martedì E-Motion esporrà in collaborazione con il Museo di Mineralogia una selezione di gemme tagliate in un’inedita e attraente associazione con i meravigliosi esemplari grezzi della collezione del Museo. Un percorso che mostrerà, anche simbolicamente, il percorso del materiale dalla forma del cristallo alla pietra tagliata.


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