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Tracciabilità dei pagamenti, prorogata a luglio l’entrata in vigore

Prorogata di due mesi l’introduzione dello “Spesometro” che fissava a 3600 euro il limite di spesa oltre il quale occorre la registrazione del cliente e la comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate del suo codice fiscale.

Accolte, quindi, le istanze promosse da numerose categorie che avrebbero subito un grave danno alle vendite, tra cui la Federazione Nazionale Dettaglianti Orafi Confcommercio che insieme ad associazioni di categoria di altri settori ha promosso il dialogo con l’Agenzia delle Entrate.

Il rinvio dell’entrata in vigore al 1 luglio (anziché al 1 maggio), in realtà, è strumentale alla necessità di tempi più lunghi per apportare le modifiche fortemente richieste dal mondo del commercio ma anche dalle professioni. Il nuovo provvedimento del direttore dell’AdE Attilio Befera – che parla di “necessari adeguamenti, anche di tipo tecnologico, connessi all’adempimento”, infatti, garantisce maggiore margine temporale per l’intervento legislativo di modifica che potranno riguardare l’articolo 21 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010 n. 122.

Allo stato attuale, dunque, sono esentati gli strumenti di pagamento già tracciabili: assegni, carte di credito e credito al consumo; resta invece per i pagamenti in contatti, ma la cui spesa è compresa tra i 3600 e i 5000 euro (cifra oltre la quale non è possibile effettuare pagamenti “cash”).

“Siamo veramente soddisfatti – ha dichiarato Giuseppe Aquilino, presidente Federdettaglianti (a sinistra) – soprattutto perché abbiamo dimostrato che facendo lobby con altri settori alla fine si ottengono risultati concreti. La registrazione dei clienti per le spese importanti ridurrebbe le vendite in modo sostanzioso a favore di altri mercati. Ora non ci resta che sperare che le modifiche legislative che saranno apportate siano coerenti con queste nostre esigenze”.


1 commento

  1. Giorgio says:

    Peccato! Pero’ il 1* luglio e’ vicino , poco male ! Adeguatevi come tutti noi , non cercate dei raggiri . Che danno sara’ mai ?!? …possibile che quelle poche volte che ho fatto dei regali a mia moglie mi sono sempre ripulito il portafoglio e non ho mai ricevuto uno scontrino? La frase usata dal gioielliere era sempre quella: le faccio uno sconticino , pero’ mi deve pagare in contanti . Poi , qualche tempo fa ho visto le dichiarazioni dei gioiellieri e mi sono seriamente preoccupato ….ma riusciranno a vivere con quella miseria che dichiarano ?
    La beffa e’ stata quando sono tornato dal gioielliere per dare indietro uno dei regali . Meno di un terzo di quello che me l’aveva fatto pagare , e anche qua senza uno scontrino !! La frase e’ stata più o meno quella : le do’ qualcosina in piu’ ,pero’ glieli do’ in contanti ,sa’..cosi’ non andiamo ad arricchire lo Stato !!!!!!!!
    Mio figlio mi ha detto qualche giorno fa : Papa’ , sai che ha Sonia ( sua moglie) non regalo più niente in oro . E io gli ho chiesto perché ? La risposta e’ stata:
    E’ da tamarri ! Non va più di moda , lo paghi sempre delle fortune , arricchisci il gioielliere , e quando lo vai a dare dentro mi da niente!

    Come dargli torto ?
    Ben venga il pagamento tracciato . Di cosa avete paura ??? Almeno vediamo se i gioiellieri muoiono di fame o no…..


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