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Tra i prodotti più venduti in Cina resistono i gioielli italiani

Secondo l’ICE il giro d’affari del comparto orafo tra gennaio e ottobre ha raggiunto i 236 milioni di euro. Molto apprezzati Damiani, Pomellato e Stroili Oro

La boutique di Damiani a Shanghai

E’ tra i primi posti dei prodotti più venduti in Cina: la gioielleria italiana è in vetta alla classifica stilata dall’ICE su dati Eurostat e riportata su Il Sole 24 Ore. Tra gennaio e ottobre, nel 2013, sono stati acquistati 236 milioni di euro di beni appartenenti alla voce “Minuterie e oggetti di gioielleria e metalli preziosi”. Una notizia in linea con il recente sorpasso del paese sull’India per consumo di oro e sulla scelta degli abitanti cinesi che comprano meno regali, ma se lo fanno acquistano gioielli.

Tra i grandi marchi italiani apprezzati dai ricchi cinesi ci sono maison come Bulgari, Pomellato e Damiani, ma anche catene come Stroili Oro, che nei piani per il 2014 prevede una forte espansione sul mercato cinese. Nella classifica riportata dal quotidiano economico, tra i prodotti made in Italy che spopolano in Estremo Oriente figurano anche macchinari, abbigliamento, accessori (settore con il più alto giro d’affari, che supera il miliardo e mezzo di euro), automobili, ma anche cibo e biomedicali.

Non stupisce dunque l’interesse dei big brand per la Cina, come per esempio Damiani che ha recentemente aperto filiali a Hong Kong e Shanghai: interesse ‘scoperto’ anche dalle organizzazioni fieristiche del settore, come Fiera di Vicenza e White Milano, che sempre più spesso organizzano eventi e incontri di business per rafforzare il presidio del made in Italy nel mercato asiatico.


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