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Toscana, mini-stipendi ai giovani tirocinanti

La Regione ha siglato un accordo con Cna e Confartigianato per farsi carico del rimborso spese di 500 euro e incentivare i mestieri d’arte a partire dai primi mesi del 2015

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Diventerà interamente a carico della Regione Toscana il rimborso spese di 500 euro mensili da destinare ai giovani tirocinanti delle botteghe artigiane: siglato un accordo tra l’ente e i rappresentanti di Cna e Confartigianato che rende la decisione operativa. La misura sarà attivata nei primi mesi del 2015: lo ha deciso la giunta regionale che ha modificato la normativa sui tirocini retribuiti (Giovanisì) in modo da assicurare l’intera copertura a carico della Regione mentre in precedenza era condivisa con l’azienda ospitante.

La Toscana è ricca di botteghe artigiane, molte delle quali orafe: le imprese dell’artigianato artistico e tradizionale in Toscana sono circa 23 mila, la stragrande maggioranza delle quali (oltre 16 mila) con un numero di addetti pari o inferiore a tre. Almeno 20 mila di queste rientrano nei requisiti previsti per l’attivazione dei tirocini. I tirocinanti devono avere un’età compresa fra 18 e 30 anni non compiuti: ciascun tirocinio deve rientrare nelle attività previste dal piano di lavoro annuale che le parti si sono impegnate a mettere a punto tramite un tavolo tecnico, diretto dalla Regione, le cui attività saranno coordinate e diffuse da Artex, il centro di riferimento regionale per l’artigianato artistico.

“Abbiamo deciso questa azione – spiega il presidente della Regione Enrico Rossiperché oggi numerosi mestieri e lavorazioni artistiche e tradizionali sono letteralmente a rischio di scomparsa e i tempi lunghi di apprendimento delle tecniche di lavorazione, rendono spesso difficile tramandare le competenze. La difficoltà di ricambio generazionale comporta in molti caso una elevata età media degli operatori, con una domanda di formazione cui non è facile dare risposta a livello territoriale. E’ più che mai indispensabile puntare, in questi settori, sui giovani, sulla loro creatività. Sono loro la speranza del futuro e in questo caso è a loro che si affida la sopravvivenza di un intero settore così importante per l’economia e l’immagine della Toscana”.

“Con questa azione – precisa l’assessore alle attività produttive credito e lavoro Gianfranco Simoncini – vogliamo sostenere un settore che rappresenta un fattore propulsivo della nostra economia, oltre che un biglietto da visita della Toscana nel mondo. E’ un settore chiave, come dimostrato dal suo contributo ai buoni risultati dell’export regionale, sul quale dobbiamo fare leva per la ripresa”.

Ma non è tutto: oltre al contributo per i tirocini, possono essere applicate alle imprese del settore gli incentivi previsti anche per gli altri tipi di tirocinio, che prevedono per le assunzioni a tempo indeterminato di coloro che hanno concluso il periodo di tirocinio un contributo di 8000 euro se l’assunzione riguarda soggetti in età compresa fra i 18 e i 30 anni; il contributo sale a 10 mila euro per disabili e soggetti svantaggiati, che diventano la metà nel caso di assunzioni a tempo determinato.

E ancora: tra i luoghi privilegiati dei tirocini figura la “bottega scuola”, oggetto di una sperimentazione a Siena, dove sta per uscire un bando per un percorso formativo di 220 ore che partirà dal gennaio 2015 nei settori marmo, tessile e oreficeria. In base alla legge in Toscana si sono accreditate 9 botteghe scuola e 110 maestri artigiani. La Bottega Scuola è un’impresa artigiana che svolge il ruolo di vera e propria agenzia formativa, accreditata al Sistema regionale della formazione professionale e i cui percorsi formativi possono essere finanziati con risorse pubbliche o riconosciuti ai sensi della legge regionale. Per diventare Bottega Scuola un’impresa artigiana deve essere diretta da un Maestro Artigiano, la cui professionalità è ufficialmente riconosciuta in base a esperienza e competenze.La Bottega Scuola svolge attività formative nel settore dell’artigianato artistico e tradizionale, tramandando saperi e mestieri.


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