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Torre del Greco, il Comune lancia il Borgo del corallo

Prende forma il progetto ideato dall’amministrazione con risorse Ue. Tommaso Mazza (Assocoral): “Sì alla riqualificazione urbana, ma vanno valutate sicurezza e fattibilità”

Torre del Greco_Borgo corallo cammeo

(Torre del Greco, la presentazione del progetto sul Borgo del corallo e del cammeo. A destra, il sindaco Ciro Borriello)

Prende forma l’idea-progetto del Comune di Torre del Greco guidato dal sindaco Ciro Borriello di un Borgo del corallo e del cammeo, due lavorazioni artigianali delle quali la città è simbolo a livello mondiale. La proposta dell’amministrazione punta a fare del perimetro di strade e piccole arterie concentrato nel quadrilatero compreso tra via Salvator Noto, via Roma-Piscopia, corso Umberto I e piazza Santa Croce-via Beato Vincenzo Romano il futuro “cuore” di una delle tradizioni più antiche e prestigiose dell’economia cittadina. Tra marzo e aprile sarà presentata una proposta alla Commissione europea per reperire le risorse.

“La proposta che abbiamo inteso fare alle associazioni e ai consorzi di categoria ma anche ai singoli artigiani – spiega il primo cittadino – è di rendere questo agglomerato quello che a Napoli è San Gregorio Armeno. Ovvero un centro di raccolta degli operatori del corallo e del cammeo, concentrati in un’area da dedicare ai turisti e agli appassionati. Con questo primo incontro pubblico volevamo raccogliere il parere degli interessati, a breve costituiremo una commissione ristretta, composta dai rappresentanti di ogni singola categoria interessata, per vagliare assieme ai nostri esperti le singole proposte e addivenire a un’idea comune da presentare”.

Accanto al progetto del borgo del corallo e del cammeo, si è parlato anche della possibilità di realizzare un’area museale, magari all’interno del nascituro museo civico che si andrà a costituire nei locali dell’ex orfanotrofio di largo Annunciazione (stabile oggetto di interventi di riqualificazione nell’ambito del programma Più Europa): “Un’idea che, per ragioni burocratiche, non può entrare ora nella proposta che sarà portata all’attenzione dell’Ue – conclude il primo cittadino – ma che ovviamente prendiamo in seria considerazione per il futuro”.

Tommaso Mazza“Come cittadino auspico la riqualificazione della zona interessata dal progetto del Comune – spiega Tommaso Mazza, presidente di Assocoral, l’Associazione produttori Coralli, Cammei e Gioielli di Torre del Greco (in foto a sinistra) -, l’idea è quella di ripristinare il decoro urbano e destinare gli spazi a botteghe del corallo, del cammeo e altre tipicità del territorio, con una serie di vantaggi fiscali per quanto riguarda le tasse che fanno capo al Comune. Come imprenditore e come presidente di Assocoral mi riservo naturalmente di verificare la fattibilità del progetto: le nostre imprese operano in un settore delicato e presenta peculiarità differenti da altri comparti (come ad esempio quello dei presepi napoletani): prima fra tutte, la sicurezza, per non parlare degli standard qualitativi relativi alla produzione. Come associazione di categoria, prima di esprimerci abbiamo bisogno di approfondire tutte le linee-guida dell’iniziativa”.       


1 commento

  1. Antonio says:

    Ottima iniziativa,
    magari per richiamare anche tutti i “corallari” che a OroMare non hanno più futuro…

    L’orgoglio di un mestiere antico, bello ed apprezzato,
    può rinascere solo se organizzato in modo moderno e,
    soprattutto,
    professionale.

    Ad Maiora.


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