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Tornano a crescere i consumi in Cina: alle stelle le vendite al dettaglio di gioielli

L’Ufficio nazionale di statistica registra un +29,6% nei primi nove mesi dell’anno, +18,2% a settembre: non altrettanto bene gli orologi

E’ in ripresa il consumo cinese di gioielli: l’Ufficio Nazionale di Statistica del paese ha riferito infatti che le vendite al dettaglio nel settore dei preziosi (oro, argento, gioielli) sono salite alle stelle nel mese di settembre, con un +18,2 % anno su anno (3,6 miliardi di dollari) e che da gennaio a settembre si è assistito a un aumento del 29,6%, di gran lunga superiore all’aumento generico delle vendite al dettaglio (12,9 %).I gioielli si confermano dunque la categoria più forte con 37 miliardi di dollari in nove mesi.

E’ dunque alle spalle il rallentamento della crescita registrato lo scorso anno, anche se ci vorrà tempo per tornare ai risultati del biennio precedente. L’andamento del mercato cinese è stato oggetto anche di una indagine di Credit Suisse: il freno ai consumi sembra aver colpito soprattutto il lusso, in particolare gli orologi. La gioielleria, invece, ha tenuto meglio, complici anche  fattori sociali come matrimoni e nascite. In Estremo Oriente, infatti, l’acquisto di oggetti preziosi è ancora legato agli avvenimenti importanti della vita: ne hanno beneficiato marchi locali ma anche internazionali, come Tiffany & Co.

Secondo il report di Credit Suisse, che ha coinvolto executive, buyer e consulenti strategici che operano nel Paese, è buona la domanda cinese per marchi del lusso come Hermès, Chanel, Bottega Veneta, Prada, mentre soffrono di più Fendi, Louis Vuitton, Gucci, Valentino e Dolce&Gabbana. I lievi cali registrati, però, sono stati ben compensati dagli acquisti effettuati dai turisti cinesi.


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