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Top 500: il settore orafo vicentino continua a crescere

Il settore orafo vicentino continua a crescere, con un aumento di fatturato del 4% e un’impennata di Ebitda e Ebit, rispettivamente dell’88% e 112%.

Questi i dati dello studio Top500 realizzato dal dipartimento di Economia aziendale dell’Università di Verona su commissione di Pwc, organizzazione internazionale di servizi professionali alle imprese, e pubblicato su Il Giornale di Vicenza.

FATTURATO. L’analisi del settore ha preso in esame i bilanci pubblicati sul database Aida, considerando i settori fabbricazione articoli di gioielleria, oreficeria e articoli connessi, sia il commercio al dettaglio. In totale le 291 aziende vicentine, avevano un fatturato cumulato di 1.292 milioni di euro, in aumento, appunto, del 4,07% rispetto al 2014. Tra questi, 860 milioni sono relativi alle Top20, che rappresentano il 66,54% del fatturato, con un +4,96% sull’anno scorso.

ALTRI PARAMETRI. Questi dati, uniti ad una diminuzione dei costi, hanno un impatto molto positivo sugli indici reddituali, a partire dalla marginalità, con un Ebitda (risultato operativo al lordo degli ammortamenti) che fa registrare un +88,13% e un Ebit (reddito operativo) che sale addirittura del 112,63%, mentre il reddito netto, per quanto in attivo, registra un più contenuto +2,02%.

In aumento anche la marginalità sulle vendite (Ebitda/fatturato) che sale dal 4,79% al 5,25% e la redditività del totale attivo (Roa), che passa dal 7,20% all’8,08%, grazie alla lieve crescita dell’indice di rotazione del capitale (Rot), da 1,96% a 1,98%. In controtendenza, invece, la redditività netta (Roe) che scende dal 10,38% al 9,75%.

Positivi anche la riduzione dell’indebitamento nei confronti delle banche, con un decremento del 6,40% e la maggiore capitalizzazione, salita dell’8,69%, che portano a una diminuzione del rapporto di indebitamento da 0,78 a 0,67. Infine, gli investimenti salgono del 3,89%.

AZIENDE. Venendo alle aziende, capolista per fatturato è Vieri spa, con 152,5 milioni di euro, che conferma la prima posizione, seguita da Filk spa (119,8), unica altra azienda sopra i 100 milioni; Chrisos spa (53,8); Cormas spa (51,46) e Lac (49,6).

Immediatamente alle loro spalle i brand, la cui classifica è nuovamente aperta da Roberto Coin, con 48,2 milioni di euro, seguito da Marco Bicego (42,2), Fossil Italia (39,3), Karizia (38,2), Cielo Venezia 1270 (36,8), Fope (21,3) e Muraro Lorenzo (21,2).

Considerando l’aumento di fatturato, la Top5 è composta da Rdf (+44,46%), Filk (+26,51%), D’Orica (+25,25%), Marco Bicego (+20,06%) e World diamond group (+17,24%), ma crescono in doppia cifra anche Lac (18,49%), Karizia (+15,55%) e Fope (+11,69%). I maggiori cali, invece, li hanno fatti registrare Cormas (-24,96%), Cenzi Vittorio (-12,75%) e Flavio Fraccari (-9,81%).

Guardando l’incremento della marginalità, invece, a guidare la Top5 è Marco Bicego, con un Ebitda/fatturato del 21,8 per cento e un incremento del 71,78%, seguito da World diamond group (13,14%; +68,03%), Karizia (6,15%; +28,12%), Fossil (7,81%; +26,28%) nonostante una riduzione di fatturato del 2,14% e Vieri (4,4%; +16,71%).


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