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Tiffany & Co. condivide la tracciabilità dei diamanti

Prima azienda nel settore a rendere noto l’intero percorso di lavorazione dei propri diamanti registrati singolarmente. Tutte le informazioni - comunicate da ogni esperto Tiffany & Co. e contenute all’interno del Tiffany Diamond Certificate - relative alla regione o Paese d’origine, al luogo in cui ogni diamante è stato tagliato, lucidato, classificato e certificato prima di essere montato su un gioiello appositamente disegnato per quella determinata pietra, saranno condivise con i suoi clienti


Tiffany & Co., che non utilizza pietre provenienti da aree problematiche come Zimbabwe e Angola, da ottobre renderà noto l’intero percorso di lavorazione delle proprie gemme, approvvigionate di recente (a partire da 0.18 carati) come pietre grezze da fornitori di fiducia che rispettano i suoi criteri di tracciabilità e qualità, nonché i suoi standard sociali e ambientali.


Ancora un passo avanti nella diamond supply chain che conferma quanto già annunciato dalla Maison nel 2019: diventare il primo gioielliere di lusso a livello globale a indicare la provenienza (regione o Paesi di origine) dei propri diamanti registrati singolarmente, garantendo che ogni fase nella creazione dei suoi gioielli contribuisce al benessere delle persone e del pianeta.

“Oggi il nostro impegno nella tracciabilità dei diamanti fa un ulteriore passo avanti. I nostri clienti meritano di sapere che un diamante Tiffany rispetta gli standard più elevati, non solo per quanto riguarda la qualità, ma anche la responsabilità ambientale e sociale. Crediamo che la tracciabilità dei diamanti sia il modo migliore per garantirle entrambe.” Ha dichiarato Anisa Kamadoli Costa, Chief Sustainability Officer di Tiffany & Co.


Inoltre, Tiffany & Co. è l’unico marchio a possedere e gestire cinque laboratori in tutto il mondo – Belgio, Mauritius, Botswana, Vietnam e Cambogia, oltre al Tiffany Gemological Laboratory di New York e a cinque laboratori di produzione di gioielli in Nord America.

“Raccontare il percorso di lavorazione dei diamanti Tiffany riflette decenni di investimenti nella nostra supply chain. Tra i gioiellieri di lusso Tiffany è l’unico ad approvvigionarsi direttamente di diamanti grezzi estratti in modo responsabile, a lavorare e montare tali diamanti, rispettando i propri standard nei propri laboratori.” Ha affermato Andrew Hart, Senior Vice President Diamond and Jewelry Supply di Tiffany & Co.

Un livello di trasparenza che non ha eguali tra i gioiellieri di lusso a livello globale che fa di Tiffany un unicum, un modello di integrazione verticale che contribuisce a mantenere gli altissimi livelli di maestria artigianale, la sicurezza e salubrità degli ambienti di lavoro, lo sviluppo economico delle comunità e la tracciabilità della filiera.


Di ogni diamante ad Anversa, in Belgio, viene registrata l’origine prima di essere selezionata per dimensione, colore, purezza e fluorescenza. Poi tagliato e lucidato a Mauritius, in Botswana, in Vietnam, in Cambogia e in Belgio in laboratori, di proprietà di Tiffany (dove sono assunti lavoratori locali) o approvati da Tiffany, che offrono ambienti di lavoro salubri e sicuri e rispettano gli standard di sicurezza e di tutela della salute.

I diamanti Tiffany sono valutati accuratamente presso i Tiffany Gemological Laboratories negli Stati Uniti, in Cambogia e in Vietnam, garantendo che ogni pietra soddisfi requisiti di classificazione superlativi, cioè gli standard stabiliti e garantiti a New York.

Tiffany monta la maggior parte dei propri diamanti presso i laboratori Tiffany negli U.S.A.

www.tiffany.it


1 commento

  1. Rodolfo Santero says:

    nice memo 4 all …


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